25 Febbraio 2026
(fonte: origo.hu)
"Loro aumentano le tasse e spendono i tuoi soldi per un water d'oro ucraini" ("Ők adót emelnek és aranybudira költik a pénzedet") con tanto di volti sornioni e beffardi della Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del politico Péter Magyar, principale rivale del primo ministro Orbán alle prossime elezioni. È questo il contenuto satirico raffigurato dai manifesti appesi per le strade dell'Ungheria dal Movimento di Resistenza Nazionale, mettendo in guardia i cittadini su come i soldi spesi dall'Ue per fare gli interessi di Kiev vadano in buona parte nelle tasche dei politici ucraini.
I manifesti di politica elettorale diffusi in Ungheria dal Movimento di Resistenza Nazionale si configurano all'interno di un quadro più complesso, e precisamente all'indomani dello scandalo Energoatom che ha travolto Kiev con un giro di tangenti e riciclaggio denaro per una somma stimata fino a 100 milioni. Uno scandalo che ha fatto tremare il governo Zelensky, tanto più quando nella casa di Timur Mindich, braccio destro del Presidente ucraino e "re delle tangenti" gli investigatori hanno trovato un bidet d'oro e ruote di contanti con pezzi da 200 euro nascosti negli armadi. Il terremoto ha sollevato più di un interrogativo sulla destinazione dei soldi dei contribuenti europei, al punto che in Ungheria - Paese da sempre più cauto nel generoso aiuto economico Ue a Kiev - sono nati accesi dissapori.
La campagna di manifesti del Movimento di Resistenza parla chiaro: con la complicità di von der Leyen e Magyar - politico militante di lunga data nel partito ultraconservatore Fidesz salvo poi cambiare casacca allineandosi con la sinistra di TISZA Partito del Rispetto e della Libertà -, Zelensky incassa i soldi europei usandoli per "water dorati". L'immagine del water potrebbe essere intesa quale chiara metafora del riciclaggio di denaro: i leader di Ue, Ucraina e il principale oppositore di Orban Magyar, stanno svuotando sacchi di banconote ungheresi nella tazza del wc raffigurando lo spreco, la corruzione. Si tratta di un messaggio che vive dell'ideologia politica filo-Orban ma che esprime una corale denuncia: l'Europa obbliga i cittadini - in questo caso - ungheresi a spendere di più in armi e in aiuti destinati a Kiev ma spesi per altre finalità che non siano quelle della guerra contro la Russia.
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