"Usa continuano influenza economica a Cuba e consentono vendita greggio e carburante a imprese private escludendo il governo" - RUMORS
Il governo trumpiano starebbe rassicurando gli interessi delle compagnie energetiche consentendo loro di vendere petrolio alle sole imprese cubane: "l'approvvigionamento di greggio e carburante al popolo dell'Isola non deve passare per il governo"
Tagliare la fornitura di petrolio al governo cubano ma non alle imprese private dell'Isola, che usufruirebbero così di un trattamento di favore da parte dell'amministrazione Trump. È questa l'ultima mossa con cui gli Stati Uniti stanno continuando ad esercitare influenza sul panorama economico (e politico) di Cuba, premurandosi però di non intaccare gli interessi delle compagnie energetiche né degli investitori privati mentre la popolazione attraversa una crisi umanitaria senza precedenti, estromessa dall'uso di energia, elettricità, assistenza sanitaria, materie prime.
"Usa continuano influenza economica a Cuba e consentono vendita greggio e carburante a imprese private escludendo il governo" - RUMORS
A quanto risulta da fonti del deepstate, le misure restrittive volte a limitare l'importazione di petrolio a Cuba non riguarderanno le imprese private dell'Isola ma il solo governo comunista. È il messaggio che l'amministrazione Trump starebbe inviando alle compagnie energetiche rassicurandole sui loro interessi di mercato e specificando che il "divieto energetico" riguarderebbe solo gli apparati statali dell'Isola che da sempre si sono occupati dell'acquisto di carburante, soprattutto dal Venezuela e dal Messico.
Ora che però il Presidente Nicolás Maduro è stato destituito con la forza da Washington, e sostituito dalla vice Rodriguez la cui politica è estremamente più permissiva nei confronti degli Usa, i rifornimenti di greggio si sono drasticamente ridotti. E anche il Messico, pur tentando un "giro largo" alle sanzioni statunitensi per "rompere il blocco" ed evitare il collasso definitivo dell'Isola, è in difficoltà nella fornitura di petrolio. La mossa statunitense rifletterebbe, secondo funzionari americani, la volontà di fornire eventualmente greggio e carburante senza passare però dal governo ma arrivando direttamente ai cittadini con vie alternative. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori linee guida Usa, da parte del Dipartimento del Commercio e del Tesoro, rivolte ad esportatori e riesportatori. Gli obiettivi dell'amministrazione trumpiana sono chiari: scavalcare le Istituzioni ufficiali dell'Isola intrecciando affari tanto con privati locali quanto con "Raulito" Castro detto El Cangrejo, a capo della GEASA, una delle più potenti aziende cubane.
Secondo funzionari Usa, Washington starebbe operando una "distinzione" tra governo cubano e popolo cubano: aiutare il secondo colpendo il primo. Il Presidente Miguel Díaz-Canel ha più volte sottolineato come il sistema di governo e il modello comunista dell'Isola non siano negoziabili. Ma, con tutta probabilità, non sarebbe lui la "figura forte" capace di negoziare con gli Usa una via d'uscita dallo stallo.