Iran, arrivato sui cellulari SMS anonimo “Trump è uomo d’azione, aspettate e vedrete”, aerei cargo e cisterna Usa atterrati a Tel Aviv
Un messaggio anonimo, comparso nelle ultime ore sui telefoni cellulari di numerosi cittadini iraniani, accende nuovamente i riflettori sul possibile attacco Usa in Iran. Nel testo dell’SMS si legge: “Il presidente degli Stati Uniti è un uomo d’azione. Aspettate e vedrete”. Intanto, in Israele, in particolare all’aeroporto civile di Tel Aviv, sono atterrati aerei cargo e cisterna Usa.
Iran, arrivato sui cellulari SMS anonimo “Trump è uomo d’azione, aspettate e vedrete”, aerei cargo e cisterna Usa atterrati a Tel Aviv
A diffondere per prima la notizia del messaggio è stata l’emittente londinese Iran International, secondo cui l’SMS sarebbe apparso simultaneamente su numerosi dispositivi in Iran. A riferire dell’invio su X è stato anche Mario Nawfal, imprenditore libanese-australiano, conduttore di podcast e commentatore politico.
Il contenuto del messaggio richiama precedenti comunicazioni legate al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. All’inizio di quest’anno, il Jerusalem Post ha pubblicato un articolo in cui riportava un post del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti con una foto del presidente Trump accompagnata dalla didascalia: “Il presidente Trump è un uomo d’azione. Se non lo sapevate, ora lo sapete”.
Parallelamente, si registrano movimenti militari significativi nell’area. Aerei militari statunitensi da trasporto e rifornimento sono stati segnalati oggi all’aeroporto internazionale di Tel Aviv, il Aeroporto Ben Gurion. Per il momento non sono arrivati commenti ufficiali da parte delle autorità israeliane sul dispiegamento militare americano nel principale scalo civile del Paese, né è chiaro se i velivoli abbiano effettuato uno scalo tecnico temporaneo.
Secondo la Military Air Tracking Alliance, un team di circa 30 analisti open source che monitora regolarmente le attività di volo militari e governative, più di 85 aerocisterne e oltre 170 aerei cargo si sarebbero diretti verso il Medio Oriente da metà febbraio, mentre il presidente degli Stati Uniti d’America valuta la possibilità di intraprendere un’azione militare contro l’Iran.
Nel frattempo, da Teheran si alza il livello dell’allerta diplomatica. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi, intervenendo alla Conferenza sul Disarmo a Ginevra, ha dichiarato: "Invitiamo tutte le nazioni impegnate per la pace e la giustizia ad adottare misure significative per prevenire qualsiasi ulteriore escalation". E ha aggiunto: "Le conseguenze di qualsiasi ulteriore aggressione (contro l'Iran) non sarebbero limitate a un singolo Paese e la responsabilità ricadrebbe su coloro che avviano o sostengono tali azioni".