Cisgiordania, Qatar definisce "illegale" l'annessione israeliana dei territori palestinesi: "Forze internazionali agiscano" - DOCUMENTO
Lo Stato del Qatar ha ribadito la vicinanza alla causa palestinese condannando i piani israeliani di impossessarsi di territori in Cisgiordania definendoli "proprietà statali". Per il Ministero degli Esteri qatariota è necessario fare pressing affinché Israele fermi l'occupazione illegale
"Il Qatar condanna la decisione dell'occupazione israeliana di convertire i territori della Cisgiordania in cosiddette "proprietà statali"": è stata questa la posizione netta e di rilievo assunta da Doha nei confronti delle ultime mosse intraprese dal Governo di Netanyahu sull'acquisizione di parti del West Bank. Con una dichiarazione ufficiale rilasciata dal Ministero degli Esteri, il Qatar ha definito "illegali" i piani israeliani e ha chiamato alla "solidarietà internazionale" affinché vengano prese chiare posizioni di condanna ai sempre più evidenti chiari di espansione sionista ai danni della sovranità palestinese.
Cisgiordania, Qatar definisce "illegale" l'annessione israeliana dei territori palestinesi: "Forze internazionali agiscano" - DOCUMENTO
L'annessione di fatto della Cisgiordania sta accelerando. E le volontà di ridisegnare i contorni dello Stato di Israele nella nuova 'Greater Israel' sono ancor più evidenti ora che Tel Aviv sta accelerando nell'attuazione di provvedimenti radicali volti a sottrarre territori cisgiordani per metterli sotto la sua orbita. L'ultima mossa riguarda la decisione di definire "proprietà statali" circa il 60% dell'intero territorio collocato nell'Area C dove Tel Aviv detiene un controllo militare e civile. Una decisione giustificata da Israele come "necessaria" per gli interessi dello Stato ebraico, ma che risponde apertamente alle ambizioni sioniste di espandersi tra Cisgiordania, Libano, Siria meridionale - inclusa Damasco, Iraq, Egitto, Arabia Saudita.
Una chiara politica sovranista condotta in spregio alla sovranità palestinese, e che è stata denunciata dall'ANP nei termini di una "grave escalation". Tutto segue la recente approvazione di misure radicali come: la rimozione delle restrizioni alla vendita di terreni per gli ebrei, la riapertura di acquisti di terreni da parte dello Stato israeliano, e ancora l'estensione delle competenze israeliane sui siti religiosi nonché l'applicazione diretta di norme su ambiente e risorse idriche anche in aree formalmente amministrate dall'ANP.
Lo Stato del Qatar, uno dei primi ad esporsi apertamente in opposizione a questo piano, ha così condannato le mosse israeliane parlando di "". A riportarlo, un documento del Ministero degli Affari Esteri che, ribadendo il sostegno alla causa palestinese e alla "", ha invitato gli attori internazionali ad agire quanto prima. È necessaria - recita il documento - la "