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Board of Peace, Trump: "1° riunione 19 febbraio a Washington, oltre $5mld per Gaza", Anp: "'Ricostruzione' senza palestinesi"

Vertice il 19 febbraio a Washington: promessi oltre 5 miliardi per Gaza, Italia presente come osservatore tra tensioni su disarmo e cessate il fuoco

16 Febbraio 2026

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Donald Trump

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che la prima riunione del Board of Peace, organismo internazionale che lui stesso ha ideato e creato per la gestione della ricostruzione di Gaza, sarà giovedì 19 febbraio a Washington. Per ora, ha rassicurato il tycoon, il Board of Peace ha già raccolto oltre 5 miliardi di dollari per la Striscia. Poi, il monito ad Hamas: il disarmo e la sua smilitarizzazione deve avvenire al più presto. Intanto, diverse Ong internazionali e l'Autorità Nazionale Palestinese (Anp) hanno sottolineato che l'ente si occuperà della ricostruzione di Gaza, sì, e anche del suo governo, ma non ci sarà nemmeno un palestinese al suo interno.

Board of Peace, Trump: "1° riunione 19 febbraio a Washington, oltre $5mld per Gaza", Anp: "'Ricostruzione' senza palestinesi"

Il 19 febbraio si terrà a Washington la prima riunione formale del Board of Peace, l’organismo internazionale voluto e presieduto da Donald Trump, con al centro un piano per il "dopoguerra" a Gaza e un impegno economico da oltre 5 miliardi di dollari per la ricostruzione dell’enclave palestinese. L’annuncio è arrivato dallo stesso presidente americano con un lungo messaggio pubblicato su Truth Social, in cui ha definito il nuovo organismo "destinato a diventare il più influente della storia".

Il vertice si svolgerà presso il Donald J. Trump Institute of Peace nella capitale statunitense e vedrà la partecipazione di delegazioni provenienti da oltre venti Paesi, inclusi alcuni capi di Stato. Secondo quanto anticipato, gli Stati membri avrebbero già promesso più di 5 miliardi di dollari per gli sforzi umanitari e di ricostruzione a Gaza, oltre all’invio di migliaia di persone nella Forza internazionale di stabilizzazione e nella polizia locale per garantire sicurezza e ordine pubblico.

Nel suo intervento, Trump ha rivendicato il piano per la "fine definitiva del conflitto a Gaza", sostenendo che la visione dell’amministrazione americana sarebbe stata adottata all’unanimità dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Ha inoltre sollecitato Hamas a rispettare "l’impegno per una smilitarizzazione completa e immediata", condizione ritenuta essenziale per la stabilità dell’area.

Sul fronte israeliano, il premier Benjamin Netanyahu ha chiarito che per smantellare Hamas sarà necessario eliminare tutte le armi, comprese quelle leggere, oltre a distruggere tunnel e fabbriche di armamenti. Una posizione più rigida rispetto a indiscrezioni di stampa che ipotizzavano una smilitarizzazione parziale.

L’Italia parteciperà come Paese osservatore. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che la scelta è legata ai vincoli costituzionali che impediscono l’adesione a organismi non paritari. Resta da definire il livello della rappresentanza: la premier sta valutando se recarsi personalmente negli Stati Uniti, in alternativa potrebbe essere presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il governo ha confermato che riferirà in Parlamento nei prossimi giorni.

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