Israele, Netanyahu propone di sostituire timbro "State of Palestine" con "Board of Peace" su passaporti palestinesi in uscita da Rafah

Israele valuta di eliminare la dicitura “Stato di Palestina” dai passaporti in uscita da Rafah, sostituendola con “Board of Peace”, segnale di una nuova governance imposta a Gaza

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha proposto ai vertici della sicurezza e governativi di Tel Aviv di sostituire il timbro "State of Palestine" con la dicitura "Board of Peace" su tutti i passaporti dei palestinesi che transitano da Gaza all'Egitto tramite il valico di Rafah. Una mossa che, secondo molti esperti internazionali, mirerebbe a seppellire ancora di più l'idea di uno Stato palestinese, anche in modo burocratico.

Israele, Netanyahu propone di sostituire timbro "State of Palestine" con "Board of Peace" su passaporti palestinesi in uscita da Rafah

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe chiesto ai vertici della sicurezza e ai funzionari governativi di valutare la sostituzione del timbro “State of Palestine sui passaporti palestinesi in uscita dal valico di Rafah con la dicitura “Board of Peace”. A riportarlo sono diversi media israeliani, secondo cui la proposta sarebbe emersa durante recenti discussioni di gabinetto dedicate al futuro assetto amministrativo della Striscia di Gaza.

Il tema è nato quando funzionari della sicurezza hanno segnalato che, nonostante il genocidio ancora in corso, anche se silente, e il controllo israeliano sui flussi, i documenti della Palestinian Authority continuano a essere utilizzati per i viaggiatori palestinesi in uscita dall’enclave verso l’Egitto. Da qui l’ipotesi di modificare il timbro, eliminando ogni riferimento statuale palestinese e sostituendolo con quello di un nuovo organismo amministrativo, il Board of Peace.

Netanyahu ha più volte ribadito che l’Autorità Palestinese non avrà alcun ruolo nel governo futuro della Striscia, posizione che trova conferma simbolica proprio nella proposta di cambiare il timbro sui passaporti.

La modifica, se attuata, non sarebbe solo un atto burocratico. Il timbro di uscita rappresenta infatti un riconoscimento politico implicito: sostituire “Stato di Palestina” significherebbe ridefinire l’identità politica dei palestinesi di Gaza e il quadro giuridico della loro libertà di movimento. Diversi analisti sottolineano che una simile misura potrebbe violare il diritto internazionale, che continua a riconoscere Gaza come territorio palestinese occupato.

Nel dibattito interno al governo israeliano, si è discusso anche di un controllo più diretto delle procedure di viaggio al valico di Rafah, inclusa la supervisione dei registri e dei permessi, rafforzando di fatto il controllo israeliano sull’unico punto di uscita non direttamente confinante con Israele.