Epstein Files, membro fondatore del Board of Peace di Gaza Marc Rowan aveva "rapporti continui con il finanziere anche dopo lo scandalo"
Epstein Files, membro fondatore del Board of Peace di Gaza Marc Rowan aveva "rapporti continui con il finanziere anche dopo lo scandalo"
Dagli Epstein Files sono trapelati fitti scambi di email fra il finanziere Jeffrey e il Ceo di Apollo, Marc Rowan, nominato dal presidente statunitense Donald Trump come membro fondatore fisso del Board of Peace di Gaza. I rapporti fra i due sarebbero stati stretti e continui, anche dopo l'esplosione dello scandalo Epstein.
Epstein Files, membro fondatore del Board of Peace di Gaza Marc Rowan aveva "rapporti continui con il finanziere anche dopo lo scandalo"
Le nuove rivelazioni contenute negli ultimi documenti desecretati sul caso Jeffrey Epstein tornano a sollevare interrogativi pesanti sui rapporti tra grandi finanzieri, potere politico e zone d’ombra della governance globale. Al centro dell’attenzione finisce Marc Rowan, amministratore delegato di Apollo Global Management, oggi figura di primo piano anche sul piano politico internazionale.
Rowan ha assunto la guida di Apollo dopo le dimissioni di Leon Black, travolto dallo scandalo per i suoi profondi legami finanziari e personali con Epstein. Tuttavia, secondo quanto emerge dai nuovi documenti, il cambio al vertice non avrebbe segnato una reale discontinuità nei rapporti con il finanziere condannato per traffico sessuale di minori.
I dossier indicano che Rowan avrebbe mantenuto contatti regolari con Epstein anche dopo l’esplosione pubblica dello scandalo, incontrandolo ripetutamente per discutere di affari, questioni fiscali e strutture finanziarie complesse. In base a quanto riportato, Epstein avrebbe ricoperto un ruolo di fiducia nella supervisione di operazioni multimilionarie, diventando un interlocutore centrale anche per la gestione patrimoniale personale di Rowan.
Tra gli elementi più controversi figura il coinvolgimento di Epstein nella vendita di un jet privato da 19 milioni di dollari riconducibile a Rowan, segno – secondo gli osservatori – di un rapporto che andava ben oltre una consulenza occasionale. Tutti questi elementi emergono oggi in un contesto politicamente sensibile, dato che Rowan è stato recentemente nominato da Donald Trump nel cosiddetto Board of Peace di Gaza, un organismo presentato come parte di un’iniziativa per la stabilizzazione e la ricostruzione dell’area.
La notizia alimenta critiche e perplessità sulla credibilità morale e politica di un progetto che si propone come promotore di pace, ma che vede tra i suoi protagonisti figure con legami documentati – o comunque oggetto di forte scrutinio pubblico – con uno dei più gravi scandali criminali degli ultimi decenni.
Apollo Global Management non è formalmente accusata di illeciti e Rowan non è mai stato incriminato. Tuttavia, il caso riapre una questione più ampia: quanto il potere finanziario globale sia stato permeabile a Epstein anche dopo la sua condanna, e quanto queste relazioni continuino a influenzare le élite politiche e decisionali occidentali.