Crans-Montana, Italia pronta a inviare investigatori in caso di ok svizzero: possibili sopralluoghi a Le Constellation e nuove audizioni

Da Berna è già arrivato un primo via libera alla cooperazione, ma restano però ancora da definire nel dettaglio le modalità operative di questa collaborazione. A metà febbraio i magistrati della Procura di Roma e quelli della Procura di Sion si incontreranno per decidere sul definitivo via libera

L'Italia è pronta a inviare un team di investigatori a Crans-Montana. Da Berna è già arrivato un primo via libera alla cooperazione, ma restano però ancora da definire nel dettaglio le modalità operative di questa collaborazione. Al momento, l’unico punto fermo a riguardo è l’incontro previsto per la metà di febbraio tra i magistrati della Procura di Roma e quelli della Procura di Sion per dare il definitivo via libera alla cooperazione e alla condivisione della documentazione.

Crans-Montana, Italia pronta a inviare investigatori in caso di ok svizzero: possibili sopralluoghi a Le Constellation e nuove audizioni

La Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta, sarebbe già pronta a inviare un gruppo di investigatori composto da circa dieci persone, che potrebbe partire subito dopo il primo vertice tra i magistrati italiani e svizzeri. L’obiettivo è quello di istituire squadre investigative comuni coinvolgendo tutti i Paesi che hanno registrato vittime nell’incendio della notte di Capodanno. Sia la partenza degli investigatori sia il rientro in Svizzera dell’ambasciatore italiano Cornado restano per ora sospesi, in attesa dell’autorizzazione definitiva da parte delle autorità elvetiche.

In caso di via libera, l’attività degli inquirenti italiani sarebbe a 360 gradi. Stando a quanto trapela, gli investigatori potrebbero ottenere l’autorizzazione a effettuare sopralluoghi all’interno della discoteca Le Constellation, teatro della tragedia in cui hanno perso la vita 40 persone, sei delle quali italiane. Inoltre, potrebbero acquisire copia degli atti contenuti nel fascicolo aperto dalla Procura di Sion ed eventualmente procedere a nuove audizioni di testimoni, compresi soggetti che non sono ancora stati ascoltati dagli inquirenti svizzeri.

Tra questi potrebbe figurare anche l’ex responsabile della sicurezza, recentemente iscritto nel registro degli indagati, il cui interrogatorio è in programma per il prossimo 9 febbraio. Il suo coinvolgimento sarebbe legato alla presunta assenza di controlli comunali sul locale nel corso degli ultimi cinque anni. Tra i possibili sviluppi dell’inchiesta italiana vi sarebbe infine anche l’ipotesi di iscrivere Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric nel registro degli indagati con le accuse di disastro e omicidio colposo plurimo.