27 Gennaio 2026
Il "caso Iran" ci permette ci capire con cruda chiarezza cosa sta rischiando il "sistema mondo" a causa dell'attuale "ebollizione geopolitica" in corso. Lo scontro principale e deflagrante sta avvenendo tra l'asse del nuovo globalismo produttivo del Nuovo Corso americano (che continuerà anche dopo Trump, essendo un mutamento strutturale) e la resistenza del globalismo finanziario e dei servizi. Una tensione ogni giorno meno sostenibile perchè riguarda sia i rapporti in parte divergenti fra Regno Unito e Usa sia lo scontro fra il Nuovo Corso Usa e la Cina quale locomotiva dei Brics. Il Nuovo Corso Usa imita i Brics e cerca di batterli questa volta sul loro stesso campo: il ritorno alla produzione industriale, all'esportazione occidentale di merci mediante l'attivazione di un contro-processo opposto alla de-localizzazione. Gli accordi di libero scambio tra Regno Unito e India e tra UE e India si inseriscono in questo scenario di guerra commerciale mondiale, sempre in senso anti-cinese. Utilizzare l'India e la sua concorrenza con la Cina per disarticolare i Brics dall'interno plasmando una "via" infrastrutturale alternativa alla sempre più complicata realizzazione della "Via della seta": la "Via del Cotone" che parte dell'India e tramite gli Emirati Arabi Uniti e la Siria giunge in Occidente, e viceversa. Unico ostacolo: l'Iran; contro il quale continua il crescente pressing trumpiano e israeliano secondo la logica dell': "allineati con noi o ti demoliamo" portandoti all'implosione e/o all'isolamento. Trump sta muovendosi molto velocemente in questo rischioso e colossale progetto di "accerchiamento-isolamento" energetico e infrastrutturale della Cina. L'Iran rappresenta lo snodo più temibile sia militarmente che culturalmente e geopoliticamente, per le sue connessioni con il Pakistan e con molte altre potenze islamiche e di area. Nel frattempo mentre l'oro galoppa nel sostituirsi al dollaro quale valore di riserva per le banche centrali di mezzo mondo ecco scricchiolare il Giappone, attualmente la principale stampella per il debito pubblico Usa in quanto la sua scelta di alzare i tassi di interesse se continuerà su questa strada renderà più difficile la sostenibilità del debito pubblico americano. Riuscirà Trump a ri-convertire il globalismo in senso territoriale e produttivo? Dipenda dalla sua capacità di "trumpizzare" le strategie di sviluppo e di proiezione internazionale delle principali potenze dell'area europea (fino ad oggi incerte, confuse e in ritardo) e dell'area centro-sud americana (più duttili e adattabili al Nuovo Corso). Per questo è utile per gli Usa che l'Europa realizzi prima possibile l'accordo del "Mercosur": perchè l'Europa possa sempre più velocemente de-cinesizzarsi. India e Sud-America stanno cooperando (in parte inconsapevolmente, in parte lucidamente) nel senso anti-cinese voluto dal Nuovo Corso Usa. E' una lotta contro il tempo. Anche la seconda guerra mondiale fu in primo luogo una "guerra contro il tempo": allora tra Germania e Usa e in gioco c'era il nucleare militare; oggi tra Cina e Usa e in palio c'è il predominio mondiale sulle IA, sulle energie e sulle terre rare. I vasi di coccio o si allineano o saranno frantumati dai "vasi di ferro"...Il nuovo Limes è stato già tracciato dagli Usa: Italia-Austria-Ungheria-Polonia.
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