Xi Jinping conferma l'asse con Modi: "Cina e India sono buoni amici e partner, nostre relazioni importanti per mantenere pace nel mondo"

Nel messaggio inviato, Xi ha descritto Cina e India come "il drago e l'elefante che danzano insieme", aggiungendo di augurarsi che entrambe le parti rafforzino gli scambi e la cooperazione e affrontino le rispettive preoccupazioni per favorire relazioni solide e durature

Stando a quanto riferito dai media statali cinesi, lunedì Xi Jiping ha inviato un messaggio in occasione della festa della Repubblica indiana. Il presidente cinese ha dichiarato nel messaggio che Pechino e Nuova Delhi sono "buoni vicini, amici e partner", mentre le due principali potenze asiatiche stanno progressivamente rafforzando le relazioni dopo la guerra dei dazi avviata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha avuto forti ripercussioni sul commercio mondiale.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, Xi ha sottolineato che nel corso dell’ultimo anno i rapporti tra Cina e India hanno continuato a migliorare e a svilupparsi, rivestendo una "grande importanza per il mantenimento e la promozione della pace e della prosperità nel mondo".

Xi Jinping conferma l'asse con Modi: "Cina e India sono buoni amici e partner, nostre relazioni importanti per mantenere pace nel mondo"

Le parole distensive del leader cinese arrivano in un momento in cui Pechino e Nuova Delhi stanno ricucendo i rapporti dopo quasi quattro anni di tensioni lungo il confine e di restrizioni economiche introdotte a seguito degli scontri del 2020, durante i quali morirono almeno 20 soldati indiani. Secondo alcune ricostruzioni, anche quattro militari cinesi persero la vita in quell’episodio.

Dopo l’incidente di confine del 2020, l’India aveva vietato l’uso dell’app cinese TikTok e introdotto limiti agli investimenti provenienti dalla Cina nel Paese più popoloso del mondo. Nonostante ciò, gli scambi commerciali tra i due Stati confinanti sono proseguiti, superando i 130 miliardi di dollari l’anno.

Lo scorso agosto il primo ministro indiano Narendra Modi si è recato in Cina per partecipare al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) a Tianjin, dichiarando il proprio impegno a rafforzare i rapporti bilaterali. Un segnale di maggiore avvicinamento a Pechino arrivato pochi giorni dopo l’introduzione, da parte degli Stati Uniti, di pesanti tariffe sui prodotti indiani.

Trump ha rilanciato la sua guerra commerciale dopo il ritorno alla Casa Bianca lo scorso anno, colpendo anche gli interessi economici di India e Cina. Attualmente le esportazioni indiane verso gli Stati Uniti sono soggette a dazi del 50%, tra i più elevati a livello globale, mentre sui beni cinesi gravano tariffe superiori al 30%.

Il riavvicinamento tra i due giganti asiatici ha preso avvio nell’ottobre 2024, quando Xi e Modi si sono incontrati a Kazan, in Russia, a margine di un vertice dei BRICS. India e Cina sono membri fondatori del gruppo, più volte criticato da Trump. Quello di Kazan è stato il primo incontro formale tra i due leader dopo cinque anni. 

Nel messaggio inviato, Xi ha descritto Cina e India come "il drago e l'elefante che danzano insieme", riferisce Xinhua, aggiungendo di augurarsi che entrambe le parti rafforzino gli scambi e la cooperazione e affrontino le rispettive preoccupazioni per favorire relazioni solide e durature.

Nonostante restino aperte questioni complesse legate al confine, i due Paesi hanno avviato iniziative concrete per consolidare i rapporti. Nell’ottobre scorso, India e Cina hanno annunciato la ripresa dei voli diretti dopo cinque anni di sospensione. Inoltre, secondo un’inchiesta dell’agenzia Reuters, Nuova Delhi starebbe valutando un allentamento delle restrizioni sugli investimenti cinesi.