Oltre 300 palestinesi deportati da "Ong" israeliana Al Majd Europe da Gaza a Sud Africa con voli segreti: continua realizzazione piano "Aurora"
"Volontari" e "Ong" collaterali hanno gestito voli segreti di gazawi verso il Sudafrica, parte del piano "Aurora" per spopolare Gaza e impedire il ritorno dei palestinesi, nell'ottica del "Greater Israel"
Sarebbero oltre 300 i palestinesi deportati da Gaza al Sud Africa tramite due voli segreti orchestrati da una fittizia Ong israeliana, Al Majd Europe. Continua quindi, anche con il "cessate il fuoco" del 10 ottobre 2025 e con l'inizio della fase 2 dell'accordo di "pace", la deportazione dei gazawi dalla Striscia secondo il piano "Aurora", con l'obiettivo di spopolarla e renderla territorio di Tel Aviv nell'ottica del "Greater Israel", dal mar Mediterraneo all'Iran.
Oltre 300 palestinesi deportati da "Ong" israeliana Al Majd Europe da Gaza a Sud Africa con voli segreti: continua realizzazione del piano "Aurora"
Due voli da Gaza verso il Sudafrica, con oltre 300 palestinesi a bordo, hanno rivelato un’operazione di deportazione silenziosa orchestrata da Israele. I passeggeri, caricati senza documenti né informazioni sulla destinazione, sono stati condotti da un’entità chiamata Al Majd Europe, che secondo inchieste di Al Jazeera e Haaretz funge da facciata per facilitare l’espulsione dei palestinesi.
I gazawi pagavano somme tra 1500 e 5000 dollari a persona, convinti di essere trasferiti in “paesi più sicuri” in Europa, ma sono stati invece fatti atterrare a Johannesburg, spesso senza alloggi adeguati e in condizioni di estrema precarietà. Alcuni sono stati temporaneamente sistemati in strutture inadeguate, persino bordelli, dai quali hanno tentato di scappare. Senza documenti né timbri di uscita, sono rimasti bloccati, e solo grazie all’intervento di Ong sudafricane come Gift of the Givers hanno ottenuto visti turistici temporanei, ora estesi a 30 giorni.
Al Majd Europe, con base “legale” a Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme Est, utilizza account sui social generati dall’intelligenza artificiale per promuovere la deportazione come unica prospettiva per i gazawi. Dietro l’organizzazione, secondo le indagini, ci sono legami con reti israeliane e finanziatori privati pro-insediamenti, mentre il sito e la registrazione in Germania servono solo da copertura legale. Il vero obiettivo è chiaro: spopolare gradualmente Gaza, impedendo il ritorno dei palestinesi, mentre studenti e pazienti palestinesi restano bloccati perché porterebbero testimonianza internazionale della loro terra.
Questa strategia rientra nel cosiddetto piano "Aurora”, promosso dalla Boston Consulting Group, che si basa su un documento dell’Institute for Zionist Strategies, pensato per deportare la popolazione palestinese attraverso evacuazioni mascherate da migrazione volontaria, con l'obiettivo di creare il "Greater Israel". Le vittime, ignare e vulnerabili, diventano strumenti involontari di una politica demografica che mira a cancellare la presenza palestinese nella Striscia, un’operazione condotta sotto l’apparenza di aiuti umanitari e protezione internazionale.