Pfizer, l'ex dirigente Rost: "Non abbiamo mai scoperto farmaci, solo mercati, malattie sono fonte di guadagno, cure fanno male agli affari"

L’ex dirigente Pfizer Peter Rost accusa le Big Pharma: “Non scopriamo cure ma mercati. Le malattie croniche rendono, le cure definitive fanno male agli affari”

L'ex dirigente dell'azienda farmaceutica Pfizer, Peter Rost, ha denunciato la realtà delle Big Pharma, raccolta in 17 anni di lavoro all'interno di esse: "Non abbiamo mai scoperto i farmaci, ma solo i mercati. Le malattie croniche sono fonte di guadagno, mentre le cure fanno male agli affari". Ciò fa ben comprendere come questi giganti finanziari agiscano nei confronti dei consumatori, spremendo tutto il denaro possibile, non considerando né l'efficacia, né gli effetti avversi dei loro prodotti, com'è accaduto con il vaccino Covid. E, se questi prodotti sono troppo efficienti nel curare, meglio non venderli.

Pfizer, l'ex dirigente Rost: "Non abbiamo mai scoperto farmaci, solo mercati, malattie sono fonte di guadagno, cure fanno male agli affari"

"Ho lavorato alla Pfizer per 17 anni. Non abbiamo scoperto i farmaci, abbiamo scoperto i mercati. Se un farmaco curasse l’asma in tre giorni, lo elimineremmo. Le malattie croniche sono fonte di guadagno. Le cure fanno male agli affari". È questa la frase attribuita a Peter Rost che continua a circolare come una delle più dure accuse mai rivolte dall’interno al modello di business delle grandi aziende farmaceutiche.

Parole che, lette oggi, assumono un peso particolare nel contesto del dibattito globale sul vaccino Covid e sul ruolo di colossi come Pfizer. Rost non parla da attivista esterno o da oppositore ideologico: parla da ex dirigente, da uomo che sostiene di aver visto dall’interno le logiche che guidano Big Pharma. Secondo questa visione, l’obiettivo primario non sarebbe la guarigione definitiva dei pazienti, ma la gestione di mercati redditizi, soprattutto quelli legati a terapie croniche, continue, ripetute nel tempo.

Il messaggio è brutale nella sua semplicità: una cura che funziona davvero, rapidamente e in modo definitivo, non conviene. Al contrario, trattamenti da somministrare per anni, se non per tutta la vita, garantiscono flussi di entrate stabili e prevedibili. È una lettura che ribalta la narrazione ufficiale di un’industria votata esclusivamente al progresso scientifico e al bene comune.

Chi è Peter Rost, ex direttore di Pfizer

Medico di formazione, Rost ha lavorato per Pfizer per quasi due decenni, ricoprendo ruoli dirigenziali nell’area del marketing e dello sviluppo commerciale. Dopo aver lasciato l’azienda, è diventato un whistleblower, che ha criticato l’industria farmaceutica per conflitti di interesse, pratiche aggressive e priorità finanziarie.

Nel dibattito sul vaccino Covid di Pfizer, la sua dichiarazione è una chiave di lettura fondamentale: se la salute pubblica coincide sempre con il profitto privato, chi decide davvero le strategie? Quanto pesa la tutela dei cittadini rispetto agli interessi degli azionisti? Quanto di ciò ha influito sulla vendita delle dosi durante la "pandemia"?

La frase di Rost resta un'accusa frontale a un modello in cui la malattia rischia di diventare un business permanente e la cura definitiva un problema economico.