Lunedì, 19 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Groenlandia, Francia annuncia apertura consolato il 6 febbraio, ministro esteri Barrot: “Vogliamo rafforzare nostra presenza nel regno danese”

“È una decisione presa la scorsa estate”, ha dichiarato Jean-Noël Barrot, spiegando che l’obiettivo è innanzitutto quello di “segnare la nostra volontà di approfondire la nostra presenza” in questo “territorio del Regno di Danimarca”

19 Gennaio 2026

Groenlandia, Francia annuncia apertura consolato il 6 febbraio, ministro esteri Barrot: “Vogliamo rafforzare nostra presenza nel regno danese”

Groenlandia Fonte: X @MarGomezH

La Francia aprirà un consolato in Groenlandia il prossimo 6 febbraio, una decisione annunciata dal ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot, che punta a rafforzare la presenza francese nel territorio del Regno di Danimarca. La scelta, presa già la scorsa estate in occasione della visita del presidente Emmanuel Macron, viene definita dal capo della diplomazia di Parigi come un “segnale politico volto ad approfondire il ruolo francese nell’isola artica.

Groenlandia, Francia annuncia apertura consolato il 6 febbraio, ministro esteri Barrot: “Vogliamo rafforzare nostra presenza nel regno danese”

La Francia aprirà il suo consolato in Groenlandia il 6 febbraio. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, intervenendo ai microfoni dell’emittente radiofonica “Rtl”. “È una decisione presa la scorsa estate”, ha dichiarato il titolare della diplomazia francese, spiegando che l’obiettivo è innanzitutto quello disegnare la nostra volontà di approfondire la nostra presenza” in questo “territorio del Regno di Danimarca”.

Barrot ha definito l’iniziativa un “segnale politico”, strettamente legato alla volontà di rafforzare la presenza francese in Groenlandia, anche nel settore scientifico. La decisione di aprire un consolato era stata presa durante l’estate, in occasione della visita del presidente Emmanuel Macron sull’isola artica.

Da parte mia mi sono recato lì alla fine del mese di agosto per preparare questo consolato che sarà inaugurato il 6 febbraio”, ha spiegato il ministro. “È un segnale politico che si accompagna alla volontà di essere più presenti in Groenlandia, anche nel campo scientifico”.

Le dichiarazioni del capo della diplomazia francese arrivano in un contesto geopolitico delicato, segnato dalle rinnovate attenzioni degli Stati Uniti verso la Groenlandia. “La Groenlandia non vuole né essere posseduta, né essere governata, né essere negata, né essere integrata dagli Stati Uniti. La Groenlandia ha scelto la Danimarca, ha scelto la NATO e ha scelto l’Unione”, ha sottolineato Barrot.

Il ministro ha poi respinto con fermezza qualsiasi ipotesi di pressione o ingerenza esterna sull’isola: “Se si trattasse di impadronirsene in un modo diverso dall’acquistare la Groenlandia, ovviamente ciò apparirebbe del tutto incongruo, perché per un membro della NATO, questa alleanza di sicurezza che da quasi 80 anni unisce il Nord America all’Europa, attaccare un altro membro della NATO non avrebbe alcun senso, sarebbe persino contrario agli interessi degli Stati Uniti”. E ha concluso: “Questo ricatto deve naturalmente cessare”.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x