Portogallo, negli ultimi 30 giorni +52% tasso di decessi, Lisbona: "Colpa dell'influenza", ma è il Paese con più alto tasso di vaccino Covid
Oltre 500 morti al giorno e un eccesso fino al 52%: freddo e influenza sotto accusa, ma medici chiedono studi più ampi in un Paese tra i più vaccinati Covid
Negli ultimi 30 giorni, in Portogallo c'è stata una vera e propria ecatombe. Il tasso di mortalità è aumentato del 52%, con oltre 500 morti al giorno. Lisbona ha commentato che probabilmente ciò è dovuto "al picco dell'influenza", ma molti osservatori internazionali hanno notato che il Portogallo è il Paese con il più alto tasso di persone vaccinate per il Covid.
Portogallo, negli ultimi 30 giorni +52% tasso di decessi, Lisbona: "Colpa dell'influenza", ma è il Paese con più alto tasso di vaccino Covid
Il Portogallo sta vivendo un aumento della mortalità definito dagli osservatori “eccezionale” per intensità e durata. Da oltre un mese il Paese registra un numero di decessi nettamente superiore alle attese stagionali, con picchi che hanno superato le 500 vittime al giorno. Secondo i dati analizzati dal settimanale Expresso sulla base della piattaforma europea EuroMOMO, l’eccesso di mortalità ha raggiunto livelli molto elevati: il 2 gennaio si sono contati 540 morti in un solo giorno, pari a un aumento del 52% rispetto ai valori previsti.
Il fenomeno non riguarda solo l’inizio del 2026. Già nell’ultima settimana del 2025 il Portogallo è stato l’unico Paese europeo a registrare un eccesso di mortalità significativo, un dato che ha acceso l’allarme tra medici e autorità sanitarie. Negli ospedali si moltiplicano i ricoveri, soprattutto tra gli anziani, mentre infermieri e operatori sanitari parlano di reparti sotto pressione.
Il ministero della Salute attribuisce l’anomalia a una combinazione di fattori: un’ondata di freddo più intensa del previsto e una forte epidemia influenzale. Secondo la Direzione generale della Salute, l’eccesso di mortalità dalla prima settimana di dicembre è pari a circa il 22% rispetto alla media attesa. L’influenza, quest’anno, avrebbe iniziato a circolare prima del consueto e si sarebbe diffusa rapidamente tra le fasce d’età più avanzate. La presenza del sottotipo H3N1, ritenuto più aggressivo, avrebbe contribuito a un aumento dei decessi.
Accanto alla spiegazione ufficiale, emergono però interrogativi ulteriori. Il Portogallo è infatti uno dei Paesi con il più alto tasso di persone vaccinate contro il Covid in Europa. Alcuni medici, interpellati dalla stampa, sottolineano che al momento non esistono prove di un legame diretto, ma invitano a non escludere nessuna ipotesi. “Quando si osserva un eccesso di mortalità così marcato e prolungato — hanno spiegato alcuni clinici — è doveroso analizzare tutti i fattori possibili: condizioni climatiche, virus stagionali, fragilità della popolazione e anche gli effetti indiretti delle campagne sanitarie degli ultimi anni”. Una possibilità, quella del vaccino Covid, quindi, assolutamente percorribile.
Altri specialisti ricordano che la popolazione portoghese è tra le più anziane d’Europa e che l’inverno rappresenta sempre un periodo critico. Tuttavia, concordano su un punto: servono analisi approfondite e trasparenti per capire le reali cause di un aumento di mortalità definito “insolitamente alto”, così da prevenire nuovi picchi nelle prossime settimane.