05 Gennaio 2026
Trump-Netanyahu Fonte: X @EliAfriatISR
Donald Trump e Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un’intesa per colpire ancora l’Iran. L’accordo sarebbe stato discusso durante un incontro a Mar-a-Lago e prevederebbe un attacco in caso di mancato stop al programma nucleare iraniano. Sullo sfondo, i tentativi di mediazione dell’Arabia Saudita e il timore di un’escalation regionale. Intanto Teheran accusa Israele di fomentare le proteste interne e di voler minare la coesione del Paese.
Il presunto accordo tra Stati Uniti e Israele per colpire l’Iran torna ad alimentare le tensioni in Medio Oriente. A rivelarlo è il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah, secondo cui il presidente americano Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbero raggiunto un’intesa durante un incontro a Mar-a-Lago, in Florida. Le informazioni sarebbero giunte alle autorità di Beirut attraverso fonti internazionali.
Nel dettaglio, l’accordo prevederebbe un attacco contro l’Iran qualora Teheran non interrompa completamente il proprio programma nucleare e non ponga fine al sostegno ai suoi alleati nella regione. Una prospettiva che riaccende i timori di un conflitto su larga scala e di una destabilizzazione dell’intero scacchiere mediorientale.
Inoltre, pare che ci sia anche di un ruolo attivo dell’Arabia Saudita, che starebbe cercando di mediare con Teheran per raggiungere un accordo diplomatico. Riad temerebbe infatti che un eventuale caos interno in Iran possa estendersi oltre i confini nazionali, coinvolgendo l’intera regione.
Sul piano interno, l’Iran ha accusato Israele di ''minacciare la sua unità nazionale'' dopo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha espresso sostegno ai manifestanti che da una settimana protestano a Teheran e in altre aree del Paese contro il carovita e il governo.
"Il regime sionista è determinato a sfruttare la minima opportunità per seminare divisione e minare la nostra unità nazionale, e dobbiamo restare vigili", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghai in una conferenza stampa a Teheran. Baghai ha anche accusato i leader israeliani e statunitensi di "incitamento alla violenza".
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