Deputato repubblicano Massie propone disegno di legge per ritirare Usa da Nato: "Retaggio Guerra Fredda, basta soldi a Paesi socialisti"

Il deputato repubblicano Thomas Massie propone il ritiro degli Usa dalla Nato: stop ai fondi statunitensi e critica a un’alleanza ormai “della Guerra Fredda”

Thomas Massie, deputato repubblicano del Kentucky, ha proposto un disegno di legge al Congresso per ritirare gli Stati Uniti dalla Nato. Il politico ha motivato la proposta: "Ormai quell'alleanza è un retaggio della Guerra Fredda. Non possiamo più permetterci di dare i nostri soldi ad altri Paesi, soprattutto socialisti".

Deputato repubblicano Massie propone disegno di legge per ritirare Usa da Nato: "Retaggio Guerra Fredda, basta soldi a Paesi socialisti"

Il deputato repubblicano Thomas Massie ha presentato un disegno di legge che mira a far uscire gli Stati Uniti dalla Nato, suscitando reazioni contrastanti all’interno del Congresso e del Partito Repubblicano. Il progetto prevede anche che i fondi dei contribuenti statunitensi non possano più essere destinati ai bilanci comuni dell’alleanza, inclusi il budget civile, quello militare e il Security Investment Program.

Massie ha dichiarato: “La Nato è un retaggio della Guerra Fredda. Dovremmo ritirarci e usare quei soldi per difendere il nostro Paese, non Paesi socialisti”. Secondo il deputato del Kentucky, l’alleanza, creata per contrastare l’Unione Sovietica, ormai crollata da oltre trent’anni, costa ai contribuenti americani trilioni di dollari e continua a esporre gli Stati Uniti a conflitti esteri.

Il disegno di legge ha già trovato un co-sponsor nella deputata repubblicana della Florida Anna Paulina Luna, mentre il senatore repubblicano dello Utah Mike Lee ha introdotto un progetto parallelo al Senato. Massie ha aggiunto: “L’America non dovrebbe essere il parafulmine della sicurezza mondiale, soprattutto quando Paesi ricchi si rifiutano di pagare per la propria difesa”.ù

La posizione di Massie si distingue nettamente da quella di altri esponenti repubblicani e democratici che nelle ultime settimane hanno sostenuto un rafforzamento dei legami con la Nato. A novembre, i senatori Michael Bennet (democratico) e Joni Ernst (repubblicana) hanno proposto una legge per sviluppare un sistema integrato di difesa aerea con gli alleati contro possibili incursioni russe. Anche il presidente della Commissione Difesa del Senato, Roger Wicker (repubblicano), ha promosso iniziative a sostegno della sicurezza lungo il fianco orientale dell’alleanza.

Massie, come il presidente Donald Trump, ritiene che la Nato non rifletta più gli interessi attuali della sicurezza nazionale statunitense. Il provvedimento riflette una critica crescente tra alcuni repubblicani: il contributo finanziario americano continua a essere sproporzionato rispetto a quello di altre nazioni, nonostante l’impegno del tycoon a incentivare i membri a spendere almeno il 3,5% del Pil per la difesa entro il 2035.

Il disegno di legge, soprannominato Nato Act, potrebbe aprire un dibattito acceso sulla politica estera e sulla strategia di difesa degli Stati Uniti, soprattutto in un contesto di sfiducia crescente tra gli alleati riguardo alla leadership americana nelle trattative per la pace in Ucraina.