Elezioni, Ursula Von der Leyen con l'intervento contro il centrodestra potrebbe aver violato il Trattato dell'Unione Europea agli articoli 2, 4 e 7
Gli articoli del Trattato dell'Unione Europea su cui si fonda e si determina l'interazione istituzionale tra i vari stati e l'organizzazione sovranazionale lascia emergere: ad un'attenta analisi Ursula von der Leyen avrebbe violato tre articoli: il n. 2, il n. 4 comma 2 ed il numero 7 comma 2
Non importa che Ursula Von der Leyen abbia poi rettificato, quanto detto è bastato ad inasprire gli animi di tutti i partiti politici, in particolare quelli di centro-destra durante l'ultimo giorno di campagna elettorale. Un comportamento inaccettabile per Matteo Salvini che ha chiesto alla presidente della Commissione Europea di dimettersi, oppure di chiedere scusa dinanzi a tutti. Invece la reginetta europea se l'è cavata dicendo che le sue parole alludevano al regolamento varato da ciascun paese all'interno dell'eurozona. Ma può bastare davvero? Ad una più accurata analisi, ci si chiede se la Presidente della Commissione Europea abbia adottato davvero un comportamento legittimo e consono alla sua posizione e, per farlo, bisogna leggere articolo per articolo le 34 pagine del Trattato sull'Unione Europea.
Europa, Ursula Von der Leyen ha violato il trattato europeo?
In realtà la comunicazione della Presidente della Commissione Europea è stata netta e chiara poiché è arrivata a paragonare al centrodestra italiano i governi di Polonia e Ungheria. È proprio questo parallelismo a tradire quanto lei stessa ha dichiarato: l'Ungheria infatti è stata recentemente etichettata come un paese antidemocratico. Per questo motivo il parlamento europeo ha deciso di punire l'Ungheria, non erogando i nove miliardi di euro che sarebbero spettati a questo paese dell'eurozona colpevole, sempre secondo l'Unione Europea, di aver impiantato un complesso sistema di diritti antidemocratici e, ad esempio mettendo in discussione la legge sull'aborto e costringendo le donne ad ascoltare il battito del bambino prima di abortire.
Europa, per Ursula Von der Leyen l'Italia è come l'Ungheria
In realtà il governo di Viktor Orban è stato attenzionato e punito economicamente e diplomaticamente per la sua posizione poco critica e decisamente poco allineata all'occidente: l'ultima scelta di Viktor Orban ad esempio è stata quella di dichiarare l'Ungheria favorevole ad accettare i russi che richiedono il visto Schengen.
L'ex segretario generale del Partito Popolare Europeo ha dichiarato che quella di Ursula von der Leyen e di altri partiti democratici europei, come quello tedesco, hanno operato una vera e propria ingerenza all'interno delle elezioni politiche 2022 dell'Italia che si terranno in un'unica chiamata il 25 settembre.
Europa, quanto è lecito il comportamento di Ursula Von der Leyen?
Ma quanto è lecito che il Presidente della Commissione Europea faccia impunemente queste dichiarazioni?
Infatti va precisato che l'Unione Europea non può assolutamente intromettersi sulla sovranità dei singoli stati. Proprio in riferimento al conflitto internazionale e alla posizione dei paesi europei nei confronti dell'Ucraina, oggi candidato ad essere un membro dell'Unione Europea e che Ursula Von der Leyen sta cercando di assorbire all'interno del mercato unico il più rapidamente possibile, Bruxelles ha portato avanti una narrativa secondo cui l'Europa nasce per rispettare l'identità dei popoli, identità che invece la Federazione Russa contrasta ed infrange. Se così fosse infatti una carica così importante in Europa non avrebbe mai dovuto pronunciare le parole che ha detto.
Nel trattato dell'Unione Europea infatti all'articolo 4 comma 2, si parla del rispetto dell'Unione Europea verso i singoli stati membri:
"L'Unione rispetta l'uguaglianza degli Stati membri davanti ai trattati e la loro identità nazionale insita nella loro struttura fondamentale, politica e costituzionale, compreso il sistema delle autonomie locali e regionali. Rispetta le funzioni essenziali dello Stato, in particolare le funzioni di salvaguardia dell'integrità territoriale, di mantenimento dell'ordine pubblico e di tutela della sicurezza nazionale. In particolare, la sicurezza nazionale resta di esclusiva competenza di ciascuno Stato membro".
Inoltre all'articolo 7 comma 2, si evidenzia esattamente la procedura secondo cui "il Consiglio Europeo può verificare le gravi violazioni dei singoli membri. Questo può avvenire soltanto deliberando all'unanimità su proposta di un terzo degli Stati membri o della commissione europea e previa approvazione del Parlamento Europeo".
Ma c'è di più: la Presidente della Commissione Europea con le sue dichiarazioni ha totalmente ignorato l'articolo 2 del Tue, che recita così:
"L'unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà e dalla parità tra uomini e donne."