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Benedetto Croce

La Russia vincerà la guerra

Parla il Gran Maestro Giuliano Di Bernardo

26 Giugno 2022

La Russia vincerà la guerra

Giuliano Di Bernardo

"In un rapporto della Corte dei conti europea, redatto lo scorso anno, che si riferisce a un’indagine sulla politica e l’amministrazione dell’Ucraina, si evince che questo è il paese più corrotto in Europa e nel mondo. È governato da oligarchi che sono miliardari che si sono arricchiti negli anni ’90 appropriandosi delle aziende e delle materie prime del paese. È tipico il caso del Presidente Poroshenko, che possiede tutte le fabbriche che producono armi, che è stato sostituito per volontà di un altro oligarca, Igor Kolomoisky, un imprenditore e politico con tripla cittadinanza (ucraina, israeliana, cipriota), considerato l’uomo più ricco dell’Ucraina. La causa dell’avvicendamento va ricercata nella lotta tra i due oligarchi per il controllo del paese.

Kolomoisky è il proprietario della più importante banca dell’Ucraina che ha sede a Cipro, paradiso fiscale per il riciclaggio del denaro sporco delle mafie. Infatti, la FBI ha iscritto Kolomoisky nel registro degli indagati. Stipendia 1.500 neonazisti che sono alle sue dirette dipendenze. È stato presidente delle comunità ebraiche dell’Ucraina e per cinque anni presidente delle comunità ebraiche dell’Europa. Kolomoisky è di Odessa ed è il mandante della “strage di Odessa”, che fu compiuta dal suo battaglione e dalla mafia locale massacrando 300 manifestanti che si erano rifugiati nella casa del sindacato.

Quest’uomo decide di prendere il potere per il controllo dell’Ucraina destituendo Poroshenko. Non lo fa direttamente ma tramite una sua comparsa. Sceglie un attore che veniva dalla minoranza russofila del Donbass e lo rende protagonista di una trasmissione televisiva che racconta la vita di un professore di scuola che diventa presidente dell’Ucraina, fondando un partito che si chiama “Servitori del popolo”. Il successo è immediato e strepitoso. Un anno prima delle elezioni presidenziali, la serie televisiva finisce e l’attore protagonista fonda un partito che chiama “Servitori del popolo” come la serie televisiva. Mette ai vertici del partito gli sceneggiatori della serie e ne diventa presidente. Kolomoisky finanzia la campagna elettorale e questo attore-comparsa viene eletto. Il successo elettorale è dovuto non solo a ingenti quantità di denaro messi a disposizione dall’oligarca ma anche perché gli elettori hanno riconosciuto in quest’uomo il protagonista della serie che era onesto, buono e amico del popolo. Il suo nome è Volodymyr Zelensky.

 

D.        A san Pietroburgo vi sono state le dichiarazioni di Xi Jinping e Putin. Cosa ne pensa?

 

R.        Vladymyr Putin, nella sala del “Forum economico” di San Pietroburgo, ha tenuto il tanto atteso discorso. Cosa ha detto? Nulla di nuovo. I media di tutto il mondo si aspettavano novità eclatanti. Sono stati delusi perché Putin, ciò che doveva dire, l’ha detto all’inizio della guerra. Ha confermato tutto quanto aveva precedentemente annunciato. Ha solo precisato meglio il suo pensiero. Egli, infatti, ha detto che, dopo aver vinto la guerra fredda, gli Stati Uniti si sono sentiti i messaggeri di dio. I suoi governanti sono veri e propri esecutori dei loro comandi. L’Unione Europea è una colonia americana che farebbe bene a diventare indipendente per giocare la sua partita nello scacchiere internazionale. Le sanzioni contro la Russia sono inutili e producono effetti boomerang. Un accenno alla guerra di ucraina, che sarà certamente vinta dalla Russia, e la conclusione geopolitica: “Le regole del nuovo Ordine mondiale saranno decise da Stati sovrani forti, che non si muovono su una traiettoria già tracciata da qualcuno. Solo loro potranno farlo. Gli altri (qui il riferimento all’Europa è chiaro) saranno destinati a rimanere una colonia senza diritti”. L’Occidente rimasto deluso dovrebbe sapere che Putin dirà qualcosa di nuovo dopo che avrà conquistato definitivamente il Donbass, per proporre un trattato per la fine della guerra.

            Il “Forum economico” di San Pietroburgo è stato, invece, rilevante per le dichiarazioni di Xi Jinping. L’intervento del presidente cinese è stato preceduto da una telefonata affettuosa da parte di Putin che gli ha fatto gli auguri di compleanno. Il punto di vista cinese è inequivocabile: Pechino e Mosca vogliono rivedere l’ordine mondiale disegnato dall’Occidente sotto la supremazia degli Statti Uniti. La Cina, pertanto, sosterrà la Russia in tutti i modi possibili nella sua guerra contro l’Ucraina (che è guerra contro la NATO). E l’Europa? Con le sue scelte errate, tra cui la decisione di non avere una propria forza militare, si è condannata a essere la periferia dell’impero americano. Potrebbe staccarsene ma per diventare periferia dell’impero russo-cinese. Non avrebbe il tempo né le condizioni per proporsi come potenza indipendente, a causa delle diverse visioni dei paesi che la compongono. Almeno per questa ragione, l’Unione Europea resterà sempre legato al carro degli Statti Uniti.

            La dichiarazione del presidente cinese al “Forum economico” di San Pietroburgo è la più chiara ed evidente prova dell’esistenza di un Patto tra la Cina e la Russia, che io in controcorrente misi in evidenza già nella mia prima intervista. Finora gli osservatori occidentali hanno dormito. È tempo che aprino gli occhi.

           

              

 

 

 

 

 

 

           

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