Giovedì, 27 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Afghanistan, talebani chiedono di parlare all'assemblea dell'Onu. Di Maio: "Prima rispettino le donne"

I talebani chiedono di parlare ai leader mondiali alle Nazioni Unite questa settimana all'assemblea dell'Onu

22 Settembre 2021

Afghanistan, Talebani: "Tuteleremo i diritti delle donne, nessuna discriminazione"

Talebani (fonte Instagram)

I talebani hanno chiesto di poter parlare ai leader mondiali alle Nazioni Unite questa settimana all'assemblea generale dell'Onu. Come scrive Reuters, per questa ragione hanno nominato il loro portavoce, Suhail Shaheen, con sede a Doha come ambasciatore delle Nazioni unite dell'Afghanistan.

I talebani chiedono di parlare all'assemblea dell'Onu

Amir Khan Muttaqi, ministro degli esteri talebano, nella giornata di ieri ha presentato la richiesta in una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Il ministro degli esteri Luigi Di Maio da New York, si è espresso così sulla richiesta dei talebani: "I talebani vorrebbero parlare all'Onu? Prima dimostrino di rispettare i diritti delle donne. Servono fatti, non parole".

Sono 17, tra ministri e vice ministri, gli uomini che compongono il nuovo governo talebano, di cui zero donne e un solo esponente di etnia hazara. Zabihullah Mujahid, il loro portavoce, ha spiegato che le nomine sono state ufficializzate da un decreto firmato dalla Guida Suprema dell'emirato islamico Hibatullah Akhundzada. Tra le nomine, c'è anche quella di un abitante del Panshir, l'ultima zona dell'Afghanistan conquistata dai talebani, nel ruolo di ministro del Commercio ad interim, mentre quella di un hazara come vice ministro della Sanità. Sadr Mullah Mohammad Ibrahim e Mullah Abdoul Qayum Zakir, due comandanti talebani, sono invece stati nominati rispettivamente vice ministri dell'Intero e della Difesa. Le prime nomine del nuovo governo di Kabul erano state criticate fortemente perché avevano visto la totale esclusione di donne e minoranze. Ma come ben visibile, quelle nuove non si discostano molto da quella linea. 

"Stiamo lavorando per completare le procedure affinché le ragazze possano riprendere gli studi", ha spiegato Mujahid, parlando a nome del governo talebano, nel corso di una conferenza a Kabul. Le autorità annunciate dopo la presa di potere in Afghanistan sono "provvisorie", hanno riferito i talebani, a più di un mese dalla resa di Kabul, garantendo lavoreranno per un governo più inclusivo in riferimento alle donne. In base alle parole del portavoce dei talebani e attuale vice ministro dell'Informazione e della Cultura del loro governo, Zabihullah Mujahid, i vertici del gruppo valutano le possibilità e lavorano per un "governo più inclusivo".

I talebani riconoscono alcuni problemi in varie provincie dell'Afghanistan per attacchi a giornalisti e mezzi di comunicazione. "I media sono importanti e sosteniamo i media", ha spiegato Mujahid, secondo il quale questi problemi vengono "affrontati".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x