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Meghan Markle e Harry: "Come un animale allo zoo, troppi traumi infantili"

Il principe Harry si lascia andare a una durissima critica contro la Royal Family e il padre: "Volevo spezzare il circolo di dolore iniziato con mia madre Diana e essere diverso da Carlo". E sull'incontro con Meghan Markle racconta...

14 Maggio 2021

Harry e Meghan

Harry e Meghan (fonte Wikipedia)

Emergono nuovi dettagli inquietanti su Meghan Markle e il Principe Harry: "Mi sentivo come un animale allo zoo". Ecco le ultime clamorose rivelazioni del Duca di Sussex: dai traumi infantili, alla morte dell'amata madre Diana, all'incontro con l'ex attrice di Suits fino alla "fuga" da Buckingam Palace.

Meghan Markle e Harry: "Come un animale allo zoo, troppi traumi infantili"

Harry si lascia andare a un racconto davvero particolare della sua vita ai microfoni di Armchair Expert, il podcast di Dax Shepherd - che tratta, tra le altre cose, l’importanza della salute mentale - e sulla Royal Family dice: "Mi sentivo come il protagonista di Truman Show o come un animale allo zoo. Volevo spezzare il circolo di dolore iniziato con mia madre Diana".

"Non penso - continua il marito di Meghan Markle - che dovremmo puntare il dito o incolpare nessuno, ma certamente quando si tratta di genitorialità, io ho provato dolore a causa della sofferenza che mio padre Carlo aveva provato. Per questo mi assicurerò di spezzare questo ciclo in modo da non trasmettere un tale ‘dolore genetico’ ai miei figli. Noi genitori dovremmo fare il massimo per provare a dire ‘so cosa mi è successo, farò in modo che non sia così per te’".

Poi arriva la vera stoccata al padre: "All'improvviso ho iniziato a mettere insieme i pezzi e ho capito cosa aveva passato mio padre, ho compreso che mi aveva trattato nel modo in cui lui per prima era stato trattato dai suoi genitori, così era stato educato dalla Regina Elisabetta e dal principe Filippo e ho deciso che volevo essere diverso da lui per i miei figli. Ed eccomi qui, ho trasferito tutta la mia famiglia negli Stati Uniti, non era quello il piano, ma a volte devi prendere decisioni e mettere la tua famiglia e la tua salute mentale al primo posto".

Royal Family, Harry: "Feste sfrenate e droghe per traumi infantili"

Harry al podcast ha poi "giustificato" la sua partecipazione a "feste sfrenate dove ho usato cannabis e bevuto in eccesso"  come la reazione a "traumi infantili". E ancora: "Da bambino, quando stavo male, facevo finta di sentirmi bene, ma volevo lasciare la vita reale per quello che era successo a mamma. Quando sei sconvolto da qualcosa e non stai bene, vai a cercare aiuto. Io, come tutti, cercavo di mascherare ciò che provavo realmente, fingendo di sentirmi bene". 

"Se le persone - continua il Duca di Sussex - che incontravo durante i viaggi reali nelle aree povere avessero più libertà di me? Mi dicevo: è lavoro giusto? Sorridi e sopportalo. Vai avanti. Ma pensavo: non voglio questo lavoro, non voglio essere qui. Pensavo ‘guarda cosa hanno fatto a mia madre, come potrò mai sistemarmi e avere una moglie e una famiglia quando so che succederà di nuovo”. 

Meghan Markle e Harry: "Come ci siamo conosciuti"

Harry passa poi a parlare della moglie Meghan Markle e del loro primo incontro a Kensington Palace nel 2016: “La prima volta che io e Meghan ci siamo incontrati perché venisse a stare con me, è stato in un supermercato a Londra, fingevamo di non conoscerci e ci mandavamo messaggi in due corridoi diversi. Avevo il berretto da baseball e guardavo in basso verso il pavimento cercando di rimanere in incognito”.

“Ho visto dietro le quinte, ho visto il modello di business e come funziona e non voglio farne parte. Meghan ha visto che mi arrabbiavo per ciò che non potevo controllare e mi ha detto di andare in terapia. Lì è stato come se la bolla fosse scoppiata. Ho tirato fuori la testa dalla sabbia e ho pensato: sei in questa posizione di privilegio, smettila di lamentarti e smettila di pensare che vuoi qualcosa di diverso, rendilo diverso". 

"Fu Meghan - conclude infine Harry - a dirmi che potevo non essere un principe, ma potevo crearmi una vita che sarebbe stata molto meglio. Qui a Los Angeles mi sento diverso, posso andare in giro e camminare sentendomi più libero. Posso portare Archie in bicicletta, se fossi rimasto lì non avrei mai avuto la possibilità di farlo”.

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