19 Marzo 2026
Bergoglio e il culto di Pachamama in Vaticano
Un articolo di Infovaticana riporta nuovi casi di “sacrifici umani reali”, denunciando la pericolosità del culto di Pachamama, cui sono legati questi riti di sangue. Molto spesso il sacrificio avviene nelle profondità delle miniere, per propiziarsi le divinità degli inferi, come il “Tío della miniera, figura infernale associata a culti minerari in Bolivia”.
Quando Bergoglio introdusse l'idolo di Pachamama nel Tempio, molti pensavano a qualcosa di simbolico, cioè, alla (Madre)Terra martoriata dal peccato umano, etc. Come ho documentato nel mio libro "Le radici del male da Malthus a Bergoglio. Quando il genere umano non è perfettibile", il culto di Pachamama non è innocuo come molti sprovveduti pensano ma è un culto "gnostico di impronta eco-femminista e neomaterialista". Se la Terra diviene una divinità ed è afflitta dal peso dell'essere umano e, a causa di questo, non dà più frutto o erutta dai suoi vulcani, il passaggio al sacrificio umano per placarne l'ira è imminente.
Dopo la critica (condivisibile) dell’esortazione Laudate Deum al crescente paradigma tecnocratico, appare uno strano richiamo al concetto di “zona di contatto”. Scrive Bergoglio:
«Dio ci ha uniti a tutte le sue creature. Eppure, il paradigma tecnocratico può isolarci da ciò che ci circonda e ci inganna facendoci dimenticare che il mondo intero è una “zona di contatto”.»
Il termine “zona di contatto” si riferisce al libro When Species Meet (2008) di Donna Haraway, filosofa del neomaterialismo ecologico femminista post-umanista e leader del manifesto cyborg, in cui propone il superamento dei dualismi uomo/donna, natura/cultura, corpo/mente. Il concetto cruciale del pensiero della Haraway è Chthulucene, una nuova era che segue l’Antropocene, Esaminando il libro di Haraway Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto (2019) – e già il titolo dice tutto - ci si rende conto che Chthulucene è espressione di Pachamama, di Donna Ragno, di Gaia, di gender, queer, di controllo demografico, concetti introiettati nella Chiesa cattolica dallo stesso Bergoglio
Ne "Le radici del male da Platone a Dugin. Gnosi, cabala e totalitarismo" e, ancora, ne "Le Radici del Male da Platone a Dugin. Illuminati, magia e potere" ho mostrato su quali basi poggia il culto di Gaia, cioè, su basi gnostico-pagane, e come nel Rinascimento nasca una vera e propria «fratellanza saturniana», volta a mantenere in eterno il proprio potere e la propria ricchezza attraverso riti magici e teurgici nelle loro forme più arcaiche e violente, incanalando l’energia draconiana, il potere che deriva dal serpente-dragone, cioè, da «Ba’al Hammon, noto anche come Kronos e Saturno, ma più notoriamente come il biblico Moloch, il divoratore di bambini», conosciuto anche come Remphan e Kiyyun.
Tout se tient, n’est-ce pas?
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