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Sorgente Group di Valter Mainetti ha presentato “La bolgia dei dannati”, il legal thriller di Marcello Vitale

La narrazione di un mistero da risolvere, affrontando l’oscurità e l’incertezza del mondo virtuale, ha acceso il dibattito tra l’autore e il magistrato Valerio De Gioia con il giornalista Emilio Orlando. Introduzione di Claudio Cerasa, Direttore de Il Foglio

30 Giugno 2022

Sorgente Group di Valter Mainetti ha presentato “La bolgia dei dannati”, il legal thriller di Marcello Vitale

Venerdì 24 giugno presso lo Spazio Espositivo Tritone, la Fondazione Sorgente Group ha accolto la presentazione del nuovo legal thriller di Marcello Vitale “La bolgia dei dannati”, edito da Cairo Editore. “Lieto di poter ospitare nel nostro Museo la presentazione di questo romanzo, - afferma Valter Mainetti - che ha come valore fondamentale di essere frutto di esperienza, vita e grande professionalità, messa in pratica in luoghi e in un periodo storico particolarmente difficili.”

Così dopo la pubblicazione di nove raccolte di poesie e quattro romanzi, tra i quali i legal thriller “La donna della panchina” e “L’uomo che ballava il tango”, arriva alle stampe l’avvincente romanzo, ambientato in un piccolo paese della Calabria, Larodi, che ha come protagonista un procuratore, Aurelio Rasselli, che alla fine della sua carriera decide di tornare nella sua terra natia.

Introduce la presentazione il Direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa: “Nel libro si parla di noi, della società in una particolare fase storica. La Bolgia è l’elemento chiave del mondo da cui viene l’autore, quello della magistratura e il protagonista Aurelio Rasselli, procuratore della Repubblica, è alla ricerca di una prova tangibile e chiara, perché si possa scardinare la cultura del sospetto, che non corrisponde alla verità. E questa ricerca a volte goffa, ma perseverante, dimostra la difficoltà di raggiungere questo obiettivo.”

Marcello Vitale, presidente aggiunto onorario della Corte di Cassazione e già presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Roma, nato in Calabria, ha iniziato la sua carriera di Procuratore della Repubblica a Torino, per poi tornare nella sua regione d’origine e ricoprire numerosi incarichi di notevole prestigio come componente della Corte di Assise di Catanzaro e occuparsi di numerosi procedimenti a carico di pericolose Organizzazioni Criminali, tanto da essere sottoposto a servizio di scorta. Molto del suo vissuto e delle sue esperienze dirette sul campo sono parte viva e sostanziale del racconto, rendendolo così reale e avvincente e nel protagonista si ritrovano alcuni elementi di comunanza.

 

Infatti, anche il procuratore Aurelio Rasselli, dopo tanti anni di onorato servizio al Nord, decide di tornare a prestare servizio nel suo piccolo paese d’origine. Appena arrivato, in pieno lockdown, è coinvolto nell’inchiesta complessa dell’omicidio di Renzo Giorgetti, freddato nella sua macchina in un apparente delitto di ’ndrangheta. L’inchiesta del procuratore si muove in uno scenario caotico che spazia anche nel mondo oscuro del web, dove vita online e vita offline si fondono, offrendo al lettore una storia avvincente e ricca di emozioni fino ad individuare il nome del colpevole.

“Nelle mie opere cerco di trasfondere le esperienze umane e culturali che ho incontrato nella mia professione di procuratore. – afferma Marcello Vitale – in modo particolare in questo romanzo ho raccontato una società inquieta, trasformata in una bolgia di dannati, perché ha perduto le sue certezze, è sprofondata nel disastro ambientale e ora nella guerra. Ma come dice Sartre, quando l’uomo si trova nell’estrema difficoltà è necessario trovare il modo di riprendersi per ricostruirsi il nostro futuro.”

 

Con il magistrato Valerio De Gioia si sono affrontati temi attuali ispirati dal libro, come le difficoltà incontrate dai giovani procuratori che giungono in sedi difficili dal duro impatto emotivo e con numerosi disagi, o il ruolo della scorta che affianca e protegge gli uomini dello Stato: “Questo libro pone il lettore di fronte al vissuto reale di un magistrato, tra mille inquietudini nella ricerca costante di verità, e al desiderio di non lasciarsi fuorviare dalle apparenze. Trapela tutto il vissuto, le esperienze umane e l’animo dell’autore.”

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