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Milano, al via AMART 2021: la Mostra degli Antiquari Milanesi apre il 27 ottobre

AMART, la mostra dell'antiquariato apre il 27 ottobre al Museo della Permanente di Milano. In esposizione opere di eccezionale rarità storica e artistica

19 Ottobre 2021

Milano, al via AMART 2021: la Mostra degli Antiquari Milanesi apre il 27 ottobre

ANTICHITA’ SANTA GIULIA Es la Regina di Pies 1

AMART 2021, Mostra degli Antiquari Milanesi, apre a Milano il 27 ottobre al Museo della Permanente e resterà in esposizione fino al 31 ottobre, con orario continuato dalle 11 alle 21. Una Wunderkammer fuori dagli schemi, diffusa, erudita, dove ogni galleria presenta il meglio delle proprie collezioni tra bellezza e Connoisseurship: da visitare con curiosità e desiderio.

AMART 2021, al via la Mostra degli Antiquari Milanesi al Museo della Permanente: arte, bellezza e storicità 

Descrivere le suggestioni e le proposte culturali che saranno esibite, ci conduce a una narrazione sorprendente, ricca di spunti e densa della citazione di opere straordinarie.

Tra le numerose opere, sarà esposto lo Stipo Architettonico con Arione con Arpa su un Delfino (1550-1600) del Museo Poldi Pezzoli.

Opere di eccezionale rarità storica e artistica estendono la ricerca per questa edizione: lo straordinario Grande Murale di bronzo del 1965 di Mario Negri, la singolare e rara placca ageminata del Cinquecento, lo smalto viennese su argento, la crisoelefantina Figlia del sultano Bou-Sadaa di Ernest Barrias, il manichino snodabile a grandezza naturale, il trittico di porcellana e bronzo dorato composto da pendola e flambeaux della fine del Settecento, il Suzuribako giapponese in lacca e oro, il Kawari Kabuto con maschera e lo speciale piatto laccato e intarsiato firmato Yasumasa, pure giapponesi.

I consigli degli esperti si snodano dalla grande figura femminile Dogon al singolare elefante Tang, dallo Shiva pakistano del VII-IX secolo alla collezione di Mukhalinga di bronzo, dal sofisticato paravento giapponese del Seicento, fino al più selezionato arredo antico e alla decorazione internazionale da collezione come la raffinata specchiera veneziana laccata, il lampadario di bronzo dorato o i candelieri retour d’Égypte.

La proposta spazia in un continuum di scoperte e di sorprese tra sculture e oggetti inattesi come la rara coppa rinascimentale di diaspro di Ottavio Miseroni, il pendente decò di brillanti, corallo, zaffiri e perla naturale, l’inusuale testa di bronzo di Giuseppe Rivadossi o l’elegante Arianna dormiente attribuita a Benedetto Cacciatori, la terracotta del Quattrocento di Niccolò Baroncelli, il Nettuno fanciullo di legno, perle, e corallo del messinese Ignazio Brugnami, la Natività realizzata in cera rossa da Antonio Giorgetti, le marmoree Onfale di Giovanni Baratta e Figura femminile di Joseph Gott.

Trecento anni di capolavori celebrano l’arte pittorica e grafica in tutte le sue espressioni: dalla Madonna con il Bambino e San Giovannino di Lorenzo Lippi alla Camozza di Marzio Tamer, passando per Sposalizio della Vergine di Giovanni Battista Crespi e bottega, Madonna col Bambino di Francesco Albani, Vaso istoriato di fiori con pappagallo di David De Coninck, Battaglia tra cavallerie cristiane e turche di Marzio Masturzo, Ritrovamento di Mosè di Giuseppe Antonio Pianca, Ritratto di Antonio Canova di Giovanni Battista Lampi junior, Neve a Milano di Mosè Bianchi, Paesaggio a Castiglioncello di Giovanni Fattori, All'Acquabella di Emilio Longoni, San Siro di Pompeo Mariani, L’amatore d’arte, La tenda rossa e Signora elegante di spalle di Giovanni Boldini, Dopo il bagno di Camillo Innocenti, Notturno Metafisico di Mario Reviglione, Paesaggio con ciminiera inciso ad acquaforte da Giorgio Morandi, Pellicano disegnato da Fortunato Depero.

Anche quest’anno sono numerosi i partner che hanno aderito e patrocinato il progetto di AMART: Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Milano, Museo Poldi Pezzoli, Museo della Permanente, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Amici del Museo Bagatti Valsecchi, Unione Confcommercio, Promoter Unione, Ciaccio Arte - Broker Insurance Group, Ingegnoli Piante, FIMA Federazione Italiana Mercanti d’Arte.

In concomitanza con AMART 2021 la città si animerà di appuntamenti e presentazioni nelle gallerie degli antiquari. MOG (Milano Open Galleries) è un evento collaterale che promuoverà esposizioni, talk, incontri che le varie gallerie organizzeranno tra il 25 e il 29 ottobre.  Hanno aderito 40 gallerie, divise idealmente in due zone contrassegnate da due colori Magenta e Ottanio.

Milano diventerà la città dell'Antiquariato, in una settimana che offrirà al visitatore un colpo d'occhio formidabile su quanto di meglio il settore propone, con la possibilità di esplorare nuove realtà per chi ama l'arte e la bellezza. Le "zone" dell'antiquariato (Brera, via Pisacane/Porta Venezia, Quadrilatero) accoglieranno i visitatori con le gallerie aperte dalle 11 alle 19 (mercoledì 27 e giovedì 28 fino alle 23): dalle visite guidate ai talk di esperti su singole opere fino agli aperitivi e alle degustazioni, in una festa continua che vuole celebrare l'attualità dell'arte antiquaria. Nata da un'idea dei "Giovani Antiquari Milanesi", MOG si inserisce nella tendenza attuale del design che rivaluta l'antiquariato (i testimonial di AMART 2021 sono undici protagonisti del Design internazionale, dall'architettura al décor, al design dei giardini) e riapre alla partecipazione fisica gli eventi, bloccati a causa della pandemia per quasi due anni. Una ripartenza viva che AMART e MOG offrono alla città di Milano e al pubblico internazionale che confluirà per essere informato e acquistare le opere esposte.

Milano, MOG affiancherà AMART con una serie di eventi nella città

Nel clima di ripresa e desiderio di socialità, dopo i prolungati lockdown imposti dalla pandemia, nasce a Milano una iniziativa innovativa riservata all’Antiquariato: in concomitanza con la mostra “Amart - Antiquariato a Milano”, giunta con successo alla sua terza edizione, aprirà “MOG - Milano Open Galleries oltre la vetrina”, nata da un’idea dei Giovani Antiquari, fermamente voluta dall’Associazione Antiquari Milanesi.

Dal 25 al 29 Ottobre più di quaranta gallerie selezionate saranno protagoniste di una kermesse ricca di eventi e serate a tema, suddivise per zone, con un calendario fittissimo di appuntamenti esclusivi.

Un progetto ambizioso, mai tentato prima, con il prezioso contributo di media partners quali Art Rights e Artuu, attivi nella comunicazione in versione digitale, insieme al portale Nowarc.

MOG attira l'attenzione sul mercato antiquario italiano e internazionale, al quale il comitato organizzatore guarda con grandi aspettative di partecipazione ed interesse. Gli appassionati, i collezionisti e gli operatori professionali avranno la possibilità di visitare la mostra AMART Milano nella storica sede del Museo della Permanente in via Turati 34 (27-31 ottobre) e contemporaneamente accedere alle iniziative “MOG Milano Open Galleries - oltre la vetrina” organizzate da ciascuna galleria nella propria sede dal 25 al 29 Ottobre: un’ampia scelta tra mostre, talks e presentazioni sostenute da esperti noti al settore, per vivere appieno il piacere di interagire con il “fascino per l’antico”, per tornare a vivere l’arte in presenza, riallacciando il dialogo tra il pubblico e gli antiquari. Una nuova veste, già ampiamente sperimentata con successo in altre aree del Design, che aiuta a usufruire e godere delle opere esposte e degli spazi che le ospitano, in un’ambientazione studiata ad hoc per misurarsi con la nostra percezione dell’arte attraverso i secoli.

L’iniziativa nasce dalle riflessioni del gruppo Giovani Antiquari, (coordinato da Isabella Danesini, consigliere dell’Associazione Antiquari Milanesi), convinti che il mondo dell'antiquariato abbia molto da raccontare. Con "Open Galleries - oltre la vetrina” il pubblico è invitato ad entrare nelle gallerie, a prendere parte attiva nei percorsi culturali proposti dagli Antiquari. Ciò che tiene legata una collettività sono i valori trasmessi, non solo le opere, condividere una passione oltre l’opera, con ideali e pensieri in sintonia con i temi del passato in dialogo costante con l’attualità.

La campagna pubblicitaria di AMART MILANO, curata da Paolo Landi, con le immagini del fotografo Maki Galimberti è incentrata proprio sul tema della contaminazione: hanno infatti accettato di essere testimonial dell'Antiquariato, una delle loro passioni, alcuni tra i protagonisti internazionali dell'architettura e del design.

Soffermarsi sul fatto che ogni opera sia un pezzo unico, corredata da una storia che resiste al passare del tempo, nata in un’epoca ben precisa, ma giunta a noi attraverso vie misteriose che ne hanno determinato la sopravvivenza, fa dell'antiquariato una sorta di legame tra l'antico e la contemporaneità, come la campagna pubblicitaria ha voluto sottolineare. Il riconoscimento del ruolo dell’Arte, oltre gli stereotipi, verso un accordo tra differenti linguaggi, costituisce un’occasione per il pubblico e per i galleristi stessi di vivere un’esperienza culturale profonda e di alto livello, dato il ruolo - fondamentale nel panorama dell’eccellenza culturale italiana - che ha sempre rivestito la figura dell’antiquario, oggi finalmente riscoperto e riconosciuto.

AMART, i protagonisti dell'architettura e del design alla mostra degli antiquari milanesi

11 protagonisti eccellenti dell'Architettura e del Design internazionale "ci mettono la faccia". Per comunicare con chiarezza questo concetto, hanno accettato di farsi fotografare con un oggetto antico: dopo il progetto di comunicazione dell'anno scorso che mostrava generazioni diverse (genitori e figli, nonni e nipoti oppure giovani fratelli e amici) a significare un legame con la tradizione e un desiderio di futuro per una forma d'arte che trova sempre più spazio nelle case dei giovani, quest'anno i testimonial di AMART sono : Nicolò Castellini Baldissera, Gaia Chaillet Giusti, Aldo Cibic, Terry Dwan, Massimo Iosa Ghini, Massimiliano Locatelli, Fabio Novembre, Palomba-Serafini, Filippo Perego, Laura Sartori Rimini e Roberto Peregalli, Verde Visconti.

"Anche quest'anno AMART è un percorso di dialogo a più voci - dice Michele Subert Vicepresidente di AMART - Gli architetti e i designer che hanno accettato di essere nostri testimonial rappresentano la più autentica dimostrazione del valore di una professione, quella dell'antiquario, che ha radici nel passato ma che è sempre più rivolta al futuro".

Accanto ad ognuno di questi protagonisti, fotografati da Maki Galimberti al Superstudio13 di Milano, una riflessione sul binomio "antiquariato-design".

"Per me l'antiquariato è ridare vita a opere che hanno fatto parte della nostra storia" dice Nicolò Castellini Baldissera, "L'antiquariato può essere usato anche in un giardino, illuminandolo. Come una quercia centenaria illuminata dal sole" dice Gaia Chaillet Giusti, "Mi innamoro delle cose a prescindere che siano antiche o moderne" dice Aldo Cibic,"Il design di oggi sarà l'antiquariato di domani" è il pensiero di Terry Dwan, mentre Massimo Iosa Ghini riflette: "Cos'ha saputo selezionare la storia? Opere di qualità, che sono rimaste, così come rimarrà il design contemporaneo, quello di qualità selezionato dalle circostanze". Massimiliano Locatelli dice "Non esisterebbe il design se non fosse esistito l'antiquariato. Io mi ispiro sempre al passato, l'antiquariato è entusiasmante". Fabio Novembre "Amore senza tempo". E Roberto Palomba e Ludovica Serafini dicono "In tutti i nostri progetti c'è sempre un oggetto di antiquariato. Per non perdere la memoria". Filippo Perego "Ho sempre vissuto in mezzo a opere di antiquariato. Poi, da arredatore, ho mischiato contemporaneo e antico. Ma con equilibrio". Roberto Peregalli e Laura Sartori Rimini :"Un oggetto antico non va visto come il retaggio di un mondo scomparso ma come punto di forza e suggestione per vivere meglio il presente". E Verde Visconti dice "Ordine e disordine vivono in simbiosi. Moderno e antico si completano". Tanti pensieri che legano architetti, designer e antiquari, uniti per riflettere sul futuro dell'arte antiquaria.

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