Liliana Resinovich, rinvenute tracce di zirconio sulle scarpe, usato dal marito Sebastiano Visintin per affilare i coltelli

Nell'aprile 2025 era stata perquisita la casa di Visintin, dove svolgeva l'attività di arrotino: circa settecento tra coltelli e forbici erano stati prelevati dalla polizia e sono ora sottoposti a comparazioni scientifiche

Potrebbe emergere una nuova pista nelle indagini sulla morte di Liliana Resinovich. Sulle scarpe che la donna indossava quando fu ritrovata nel boschetto di Trieste sono state individuate tracce di zirconio. Non si tratta di un minerale qualsiasi: è una sostanza abrasiva estremamente resistente, utilizzata in ambito industriale e soprattutto nei processi di affilatura professionale dei coltelli.

Questo dettaglio riporta inevitabilmente l’attenzione su Sebastiano Visintin, marito della vittima e al momento unico indagato nell’inchiesta della Procura di Trieste. Tra le attività svolte dall’uomo c’era infatti anche quella di arrotino.

Liliana Resinovich, rinvenute tracce di zirconio sulle scarpe, usato dal marito Sebastiano Visintin per affilare i coltelli

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Visintin ritirava e riconsegnava le lame ogni martedì alle attività per cui lavorava. Lo avrebbe fatto anche la mattina del 14 dicembre 2021, proprio il giorno in cui Liliana Resinovich scomparve.

La presenza dello zirconio è stata ritenuta un elemento da approfondire con attenzione dal genetista forense Paolo Fattorini. Per questo la gip Flavia Mangiante ha concesso ai periti una proroga di trenta giorni per il deposito della relazione definitiva. Il gruppo di lavoro, di cui fanno parte anche le esperte Chiara Turchi ed Eva Sacchi, sta esaminando reperti particolarmente delicati: tra questi il cordino trovato attorno al collo della donna e il laccio che teneva unite le sue chiavi.

L’obiettivo è individuare eventuali tracce di Dna o altri residui biologici che possano contribuire a chiarire la dinamica dei fatti e stabilire se la morte sia stata provocata da un gesto volontario oppure da un omicidio. A seguito del rinvio, la prossima udienza è stata fissata per il 26 giugno.

Nell'aprile 2025 era stata perquisita la casa di Visintin, dove svolgeva l'attività di arrotino: circa settecento tra coltelli e forbici erano stati prelevati dalla polizia e sono ora sottoposti a comparazioni scientifiche.