Arresto Carmelo Cinturrino, poliziotto 41enne chiamato “Thor”, girava con martello in boschetto Rogoredo, conosciuto anche come “Luca”

A Rogoredo, l'assistente capo si era guadagnato il soprannome della divinità nordica Thor a causa della sua abitudine di girare tra la vegetazione del boschetto armato di un martello

Il poliziotto 41enne Carmelo Cinturrino era chiamatoThor perché girava con un martello nel boschetto di Rogoredo, inoltre era conosciuto anche comeLucatra gli spacciatori. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario ed gravemente indiziato per la morte di Mansouri Abderrahim, avvenuta il 26 gennaio nel parco milanese. Il fermo è scattato mentre stava per entrare in servizio al commissariato di Mecenate.

Arresto Carmelo Cinturrino, poliziotto 41enne chiamato “Thor”, girava con martello in boschetto Rogoredo, conosciuto anche come “Luca”

L'indagine va avanti e come detto in conferenza stampa dagli inquirenti, è solo all'inizio e non farà sconti a nessuno, ma già emergono particolari inquietanti: l'assistente capo Carmelo Cinturrino di 41 anni - gravemente indiziato del reato di omicidio volontario di Mansouri Abderrahim, avvenuto il 26 gennaio nel parco di Rogoredo - è stato fermato nella mattinata del 23 febbraio dai colleghi della Squadra mobile proprio mentre arrivava al commissariato di Mecenate per iniziare il servizio.

Nonostante una carriera pluridecennale segnata da una lode per un'operazione nel 2015 e l'assenza di sanzioni disciplinari, le indagini hanno portato al suo trasferimento nel carcere di Carcere di San Vittore dopo accurate perquisizioni nel suo ufficio e nell'abitazione della compagna, nell'hinterland milanese. Sarà ascoltato in giornata dai pm.

Le indagini hanno svelato l'esistenza di una doppia vita che Cinturrino riusciva a mantenere senza apparenti conflitti. Da un lato c'era Carmelo, l'uomo dalla vita normale appassionato del Milan e dei viaggi in Sicilia. Dall'altro lato agiva "Luca", il nome con cui era temuto nel mondo dello spaccio, dove avrebbe stretto accordi illeciti per ricevere denaro e dosi di droga. Questo sistema gli permetteva di colpire duramente solo chi non accettava le sue condizioni, alimentando un'immagine di poliziotto carismatico ed efficiente che nessuno, tra i colleghi, aveva mai osato sospettare fino a poco tempo fa.

A Rogoredo, l'assistente capo si era guadagnato il soprannome della divinità nordica Thor a causa della sua abitudine di girare tra la vegetazione del boschetto armato di un martello. Strumento che veniva utilizzato abitualmente per percuotere tossicodipendenti e frequentatori della zona. Le testimonianze raccolte descrivono Cinturrino come una persona aggressiva e violenta, incline a eccessi d'ira e metodi rudi che andavano ben oltre la normale operatività della sicurezza. Proprio queste anomalie comportamentali avevano iniziato a far circolare la voce, nei corridoi della questura, che fosse un poliziotto "chiacchierato".