Garlasco, Sempio spaventato da rinvio a giudizio: “Non sono tranquillo”, poi su video nel pc di Chiara Poggi: “Messo da me e suo fratello”
Nel corso dell’intervista a Smepio è stato affrontato anche uno dei punti più discussi delle ultime settimane: il video ritrovato nel computer di Chiara Poggi, nel quale comparirebbe lo stesso Sempio insieme ad altri amici e al fratello della giovane. “Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l’avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo”, sostiene l’indagato
Andrea Sempio si dice spaventato dalla possibilità di un rinvio a giudizio e ammette: “Non sono tranquillo”, mentre sul video ritrovato nel pc di Chiara Poggi che lo ritrae giocare a calcio in un'aula di scuola afferma: “Messo da me e suo fratello”. A 1 anno dalla riapertura del caso Garlasco, l’unico indagato torna per provare a ribadire la propria estraneità ai fatti.
Garlasco, Sempio spaventato da rinvio a giudizio: “Non sono tranquillo”, poi su video nel pc di Chiara Poggi: “Messo da me e suo fratello”
La riapertura del caso legato all’omicidio di Chiara Poggi continua a produrre nuove dichiarazioni. A distanza di un anno dal ritorno sotto i riflettori dell’inchiesta, Andrea Sempio – oggi unico indagato – ha scelto il Tg1 per ribadire la propria posizione e descrivere lo stato d’animo con cui sta vivendo l’evoluzione giudiziaria.
“Penso che le verifiche che hanno fatto finora, come ad esempio i risultati in incidente probatorio, dimostrino sempre la stessa cosa, la versione che ho dato io l’altra volta”, afferma Sempio, sottolineando come, a suo avviso, gli accertamenti tecnici fin qui svolti confermerebbero la linea difensiva già esposta in passato.
Sul piano personale, però, l’indagato non nasconde la tensione. “Di sicuro non sono tranquillo perché comunque in una situazione del genere nessuno può dire di essere tranquillo”. Parole che fotografano uno stato d’animo segnato dall’incertezza per gli sviluppi futuri dell’indagine.
Tra questi, la possibilità che la Procura possa arrivare a una richiesta di rinvio a giudizio. Un’ipotesi che Sempio dice di aver messo in conto: “Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto, se ci sarà l’affronteremo”. Allo stesso tempo, precisa la propria interpretazione di quel passaggio procedurale: “Anche perché la richiesta di rinvio a giudizio non è appunto la sicurezza che poi ci sarà un processo”.
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche uno dei punti più discussi delle ultime settimane: il video ritrovato nel computer di Chiara Poggi, nel quale comparirebbe lo stesso Sempio insieme ad altri amici e al fratello della giovane. “Credo che ovviamente a metterlo sul computer saremmo stati io e lui. Perché ovviamente il video ce l’avevo io, saremmo stati io e lui a metterlo”, sostiene l’indagato, ricostruendo così l’origine del file finito nel pc.
Sempio nega invece di aver mai visto un presunto video intimo che riguarderebbe Chiara Poggi e Alberto Stasi. “Ho sentito anche questa cosa qua, ma no, non è una cosa che né io né credo nessuno dei miei amici che frequentava la casa e aveva accesso al computer ha mai visto”.
Infine, un passaggio dedicato ai genitori della vittima. Sempio dice di “non aver bisogno di dirglielo” e ribadisce la propria estraneità ai fatti, aggiungendo: “Non credo ci sia il minimo sospetto o il minimo dubbio, dalla loro parte”.