Olimpiadi, chi è AJ Edelman, capo della squadra israeliana, "sionista fino al midollo" che definì "moralmente giusto" il genocidio di Gaza

Classe 1991, Adam "AJ" Edelman è il capitano della delegazione israeliana di bob che, assieme a molti dei suoi compagni di squadra (di cui due soldati Idf) continua a sostenere posizioni vicine al regime di Netanyahu e alla missione genocida contro i palestinesi

Nato a Boston ma con origini ebraicheAdam Edelman, chiamato "AJ", è il capitano della delegazione israeliana di bob che quest'anno, tra critiche e polemiche, si è presentata per competere ai Giochi olimpici invernali Milano-Cortina. Il suo nome è balzato agli onori della cronaca più recente soprattutto in seguito al fatto di cronaca che ha visto l'appartamento della squadra israeliana svaligiato di attrezzature tecniche e passaporti per un valore di furto stimato intorno a "migliaia di dollari". Ma chi è "AJ" Edelman?

Olimpiadi, chi è AJ Edelman, capo della squadra israeliana, "sionista fino al midollo" che definì "moralmente giusto" il genocidio di Gaza

Il suo nome, secondo quanto documentato da numerose inchieste giornalistiche, è legato ad un credo ebraico ultraortodosso che in pubbliche circostanze ha portato Edelman a definirsi "sionista fino al midollo". A quanto risulta, l'atleta israeliano - che, diversamente da altri suoi compagni, non figura nella lista di chi ha militato tra le fila dell'Idf - avrebbe più volte celebrato la distruzione di Gaza definendone la "guerra" condotta da Israele contro i palestinesi "la più moralmente giusta della storia". Affermazione che non solo entra in contrasto con la definizione di quanto accaduto (e sta accadendo) ai palestinesi di genocidio, ma che contraddice lo stesso spirito olimpionico.

Edelman, già allievo di ingegneria meccanica presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology), giocatore di hockey su ghiaccio, ha rappresentato Israele alle Olimpiadi invernali del 2018 nello skeleton, piazzandosi al 28esimo posto. Dopo altre partecipazioni ai campionati mondiali di Innsbruck 2016 e Schönau am Königssee nel 2017, Edelman si è dato al bob. La squadra di bob delle Olimpiadi Milano-Cortina di cui Edelman è capitano rappresenta la prima a qualificarsi ai Giochi invernali nella storia olimpica israeliana.

Eppure la sua presenza ha fatto discutere. Non solo perché si configura come mossa apertamente politica, a fronte dell'esclusione della Russia dalla competizione. Non solo perché tra i cinque atleti israeliani, secondo quanto rilevato, due hanno prestato servizio militare durante il genocidio di Gaza - tra cui Ward Fawarsy. Ma perché lo stesso Edelman si sarebbe reso protagonista di episodi "discutibili".

Uno di questi, datato febbraio 2025, vede Edelman e l'atleta di skeleton Jared Firestone (anche lui in gara a Milano-Cortina) deridere la scritta "Free Palestine" impressa su un muro a Lillehammer, in Norvegia. Altrove invece, il capitano della squadra ha risposto ad un utente che commentava con la bandiera palestinese "Continua a piangere". Tutto ciò si aggiunge ad altri post più recenti che sembrano supportare la missione genocida israeliana, nonché l'uccisione di operatori sanitari e giornalisti. "Gaza è diventata la guerra più mortale per i giornalisti la cui storia più importante è stata facilitare attivamente violenze sessuali su minori a un festival musicale" e, contro l'attivista Thunberg, "Non vogliamo che sia assassinata. Vogliamo che vada a Gaza a incontrare i suoi amiconi di Hamas. Stesso risultato finale, metodi diversi" si legge. Parole e posizioni ideologiche che fanno riflettere.