Omicidio Villa Pamphili, Kaufmann in aula a processo: “Il mio nome è Rexal Ford, sono innocente”, difesa chiede perizia psichiatrica

Con i capelli rasati e una felpa blu, l’imputato ha preso posto accanto al suo difensore presentandosi però con un nome falso. "Buongiorno, my name is Rexal Ford", ha detto rivolgendosi ai giudici. Subito dopo ha proclamato la propria innocenza, aggiungendo: "Io sono innocente e i testimoni che verranno citati in aula sono tutti mafiosi"

Si è aperto oggi, lunedì 2 febbraio, a Roma il processo per il duplice omicidio avvenuto nel parco di Villa Pamphili. Sul banco degli imputati il 47enne californiano Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di appena 14 mesi. In aula l’uomo si è presentato con un nome falso: “Il mio nome è Rexal Ford”, proclamando la propria innocenza davanti ai giudici. La difesa ha chiesto una perizia psichiatrica sulle condizioni mentali dell’imputato. Il processo è stato rinviato al prossimo 9 febbraio.

Omicidio Villa Pamphili, Kaufmann in aula a processo: “Il mio nome è Rexal Ford, sono innocente”, difesa chiede perizia psichiatrica

Si è aperto oggi, lunedì 2 febbraio, a Roma il processo per il duplice omicidio avvenuto nel parco di Villa Pamphili. Sul banco degli imputati il 47enne californiano Francis Kaufmann, accusato di aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di appena 14 mesi, i cui corpi sono stati ritrovati lo scorso 7 giugno all’interno del parco.

Con i capelli rasati e una felpa blu, l’imputato ha preso posto accanto al suo difensore presentandosi però con un nome falso. "Buongiorno, my name is Rexal Ford", ha detto rivolgendosi ai giudici. Subito dopo ha proclamato la propria innocenza, aggiungendo: "Io sono innocente e i testimoni che verranno citati in aula sono tutti mafiosi". Al termine dell’udienza il processo è stato aggiornato al prossimo 9 febbraio. Nei confronti di Kaufmann la Procura contesta i reati di duplice omicidio aggravato e di occultamento di cadavere.

Nel corso dell’udienza, l’avvocato difensore Paolo Foti ha chiesto che venga disposta una perizia psichiatrica per il suo assistito. "Una richiesta legata alle sue condizioni mentali – ha detto in aula il legale – che negli ultimi mesi sono andate deteriorandosi in modo evidente. A mio modo di vedere non sono compatibili con lo stare in giudizio". La Procura di Roma si è opposta, sostenendo che non sussistono i presupposti per l’accertamento. I giudici si sono riservati di decidere "all’esito della acquisizione del diario clinico dell’imputato".

Intanto continuano ad emergere dettagli inquietanti dalle indagini. Alcuni giorni dopo l’uccisione della compagna, il 47enne avrebbe cercato di contattare diverse agenzie di baby modelling per far partecipare la figlia di 14 mesi a set pubblicitari. È quanto risulta dall’analisi del traffico telefonico del suo cellulare. "È stata notata da diversi talent scout (che dicono che è bellissima). È divertente e ha una bella personalità. Al momento stiamo valutando diverse agenzie che vogliono metterla sotto contratto, non siamo ancora stati a Milano", scriveva l’uomo, probabilmente nel tentativo di ottenere denaro.

Secondo gli inquirenti, Kaufmann avrebbe continuato a chiedere soldi ad amici e familiari senza successo, mentre progettava la fuga da Roma. Sul fronte dei mancati controlli sull’uomo nelle settimane precedenti ai delitti, la Procura ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato. A luglio, l’avvocato Maria Teresa Manente dell’associazione Differenza Donna aveva presentato un esposto sulla vicenda.