Inchiesta urbanistica Milano, Tribunale del Riesame dissequestra il palazzo di Brera: "Costruttori in buona fede, operato in piena legalità" - L'ORDINANZA
Disposto il dissequestro della torre residenziale Unico-Brera in via Anfiteatro, il Riesame ha annullato “il decreto impugnato, non sussistendo il fumus dell'elemento soggettivo dei reati di cui ai capi d'incolpazione”. L'inchiesta sull'urbanistica a Milano si sta rivelando una bolla di sapone, solo due mesi fa era stato revocato anche il sequestro del cantiere di viale Papiniano 48
Il Tribunale del Riesame di Milano, accogliendo il ricorso delle difese, ha annullato il decreto di sequestro preventivo della torre residenziale Unico-Brera, in costruzione in pieno centro storico in zona Brera, in via Anfiteatro. Il cantiere era stato sequestrato lo scorso dicembre in un'indagine con 27 indagati per abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso, uno dei filoni dell'inchiesta della Procura di Milano sulla gestione urbanistica della metropoli. Inchiesta che si sta rivelando una bolla di sapone, solo due mesi fa era stato revocato anche il sequestro del cantiere di viale Papiniano 48.
Inchieste urbanistica Milano, Tribunale del Riesame dissequestra il palazzo di Brera: "Costruttori in buona fede"
Nel loro ricorso le difese, tra cui gli avvocati Federico Papa, Fabio Todarello, Lodovico Mangiarotti e Michele Bencini, avevano evidenziato che il gip Mattia Fiorentini, che aveva accolto la richiesta dei pm Petruzzella, Filippini e Clerici, non si è “minimamente” preoccupato “di analizzare” le sentenze della “giustizia amministrativa”, Tar e Consiglio di Stato, che hanno dichiarato "legittimo" il titolo edilizio di quel progetto. I giudici Galli-Nosenzo-Amicone, accogliendo il ricorso, hanno annullato il decreto con conseguente dissequestro del cantiere.
Il Riesame, come si legge nel dispositivo, ha annullato “il decreto impugnato, non sussistendo il fumus dell'elemento soggettivo dei reati di cui ai capi d'incolpazione”. Le motivazioni saranno rese pubbliche nelle prossime settimane.
Palazzo Brera dissequestrato, l'accusa e la difesa
“È sempre bello quando viene rimossa un'ingiustizia. Sono felice che il Tribunale del Riesame abbia riconosciuto l'estraneità alle accuse dei nostri assistiti, che hanno sempre operato nella piena legalità, come peraltro già riconosciuto da Tar e Consiglio di Stato. Spero che questa decisione possa essere un punto di partenza per valutare l'operato di chi ha sempre rispettato le norme vigenti”. Così l'avvocato Michele Bencini, difensore di Stefano Rusconi, indagato dai pm di Milano insieme al padre e tra i titolari dell'omonima impresa di costruzioni che sta realizzando la torre del quartiere di Brera, dissequestrata oggi dal Tribunale del Riesame, a cui hanno fatto ricorso le difese in uno dei filoni dell'inchiesta sull'urbanistica.
“E' veramente un sollievo perché era una grandissima ingiustizia, l'emozione è veramente grande e ringraziamo il Tribunale”, ha aggiunto l'avvocato Federico Papa. Il fatto che vi siano “centinaia di operazioni immobiliari, legittime sotto il profilo del diritto amministrativo, oggi oggetto di capi di incolpazioni e imputazioni” nelle varie indagini, avevano scritto i legali in una memoria, “è indice dell'assoluta estemporaneità e imprevedibilità dell'impostazione interpretativa della Procura, in aperto contrasto con il consolidato orientamento della giustizia amministrativa e dell'interpretazione pacificamente ritenuta valida negli uffici comunali”. Così, sempre secondo le difese, “i cittadini si trovano in una situazione di paradossale incertezza ed imprevedibilità” e in questo modo si colpisce “proprio quell'interesse pubblico che si identifica come bene da salvaguardare”.
L'ordinanza di dissequestro della torre residenziale Unico-Brera