07 Gennaio 2026
Agli amici che li avevano invitati a casa per San Silvestro, avevano detto che avrebbero passato il Capodanno in un casolare in Lombardia: menù gourmet, con cotechino alla Wellington e le immancabili lenticchie in umido, poi camera doppia e colazione la mattina seguente. Tutto per centocinquanta euro a testa, nel contesto suggestivo della campagna pavesi. L’offerta, trovata sui social, ha ingolosito due fidanzati genovesi che, una settimana prima del cenone hanno versato i soldi della caparra (il 30 percento dell’intero ammontare) su una carta prepagata; la mattina dell’ultimo dell’anno poi, hanno saldato la rimanenza. Convinti della scelta che avevano fatto da foto e video del posto che avevano riservato.
Alla coppia di fidanzati è bastato raggiungere l’indirizzo del casolare per capire di essere stati truffati: un edificio c’era, non era quello pubblicizzato in rete però. Eppoi era pure chiuso da tempo. Non era mai stato un agriturismo né un ristorante, e neppure una struttura ricettiva. Non c’era neppure la camera doppia, quindi. Beffati e costretti a tornare indietro, giusto in tempo per farsi ospitare dagli amici che li avevano invitati nel proprio appartamento per un veglione meno mondano, ma di certo più sicuro. I due in questi giorni hanno scoperto di non essere gli unici a essere stati raggirati con la trappola del casolare: così si sono rivolti a un’associazione di consumatori e hanno parlato con le forze dell’ordine per capire come devono muoversi. Nei prossimi giorni presenteranno la denuncia.
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