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Canada e vaccini, quattro giovani medici muoiono nello stesso ospedale nella stessa settimana dopo la quarta dose: esempio di come (non) funziona il fact check

In caso di prova indiziaria, il Giudice deve considerare tutti gli indizi, cosa che il fact checker non ha fatto! Del resto, la Vice Premier canadese è Chrystia Freeland del Forum di Davos, quella che ha minacciato i camionisti, nipotina di un nazista!

Di Alfredo Tocchi

01 Agosto 2022

Canada e vaccini, quattro giovani medici muoiono nello stesso ospedale nella stessa settimana dopo la quarta dose: esempio di come (non) funziona il fact check

SCRITTI PANDEMICI

Se c’è una cosa che trent’anni di frequentazione delle aule di giustizia mi ha insegnato, è che dimostrare la sussistenza del nesso eziologico (superare l’onere della prova) è tutt’altro che semplice. Tuttavia, senza alcuna pretesa di completezza, osservo che, qualora la prova si fondi su elementi indiziari, il Giudice deve considerarli tutti. I fatti: quattro medici di un ospedale canadese, tutti giovani, sono morti a distanza di pochi giorni uno dall’altro, tre di loro durante il turno all’ospedale di Missisauga (North York – Toronto) e il quarto mentre faceva jogging. Un’infermiera di quello stesso ospedale ha scritto sui social che tutti avevano appena fatto la quarta dose (oggi chiamata - quasi con l’affetto per una lieta ricorrenza - secondo richiamo o booster), scatenando una ridda di reazioni. Come minimo, in un Paese civile un Giudice avrebbe aperto un’indagine. Ma il Canada (dove mi sono laureato nel 1988, University of Alberta, LL.M.), è in mano a gente come Chrystia Freeland, la Vice Premier che ha minacciato gli aderenti alla protesta dei camionisti con queste parole: “Bloccheremo i vostri conti correnti aziendali, sospenderemo l’efficacia delle polizze assicurative dei vostri automezzi”. È anche un’esponente di spicco del World Economic Forum, il cd. Forum di Davos del Professor Klaus Schwab, una sorta di think tank del transumanesimo. Ironia della sorte, è la nipote di Mykhailo Khomiak (Michail Chomiak), editore del più importante giornale nazista dell’Europa Orientale ai tempi del Führer, pubblicato sotto il diretto controllo del Ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels. Costretto a fuggire in Canada alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Khomiak sarà certamente fiero di avere una nipote neonazista! Essere nazista, per fortuna, non è una caratteristica genetica che si trasmetta da nonno a nipote. Forse un’educazione ai più puri valori della superiorità della razza ariana ha ispirato alcune ignobili sparate della Freeland contro gli ebrei. Del resto, a diciott’anni scriveva già per quell’esempio di cancel culture che è l’Encyclopedia of Ukraine di Danylo Husar Struk and Volodymyr Kubijovyc, dove Stepan Bandera, responsabile dello sterminio di migliaia di ebrei, è descritto come un martire della libertà.

Bene, ora che sappiamo qualcosa in più su Chrystia Freeland, leggiamo cosa ha scritto la Reuters sulla morte dei quattro medici. Ci tengo a sottolineare – come faccio spesso – che utilizzo il testo integrale per evitare repliche o fraintendimenti: qui non c’è trucco, non c’è inganno, non sono un giornalista ma un vecchio avvocato!
“Fact Check - La morte di tre medici non è legata al vaccino COVID-19, dice l'ospedale canadese

Da Reuters Fact Check

Gli utenti dei social media stanno condividendo la notizia della recente morte di tre medici in un ospedale canadese, sostenendo che la causa del decesso sia da attribuire a complicazioni dovute al vaccino COVID-19. L'ospedale in cui lavoravano i medici ha però dichiarato che i loro decessi non sono stati correlati al vaccino COVID-19.
Alcuni esempi possono essere visti (qui) e (qui).
Il testo di un post recita: "TRE medici dell'ospedale Trillium Health Partners-Mississauga sono morti improvvisamente in una settimana, apparentemente dopo aver ricevuto l'ultimo richiamo obbligatorio. La causa del decesso non è ancora stata resa nota. Quante volte sono morti 3 medici, pochi giorni dopo che gli ospedali avevano iniziato a somministrare il quarto vaccino al personale ospedaliero?".
Il Trillium Health Partners, un ospedale di Mississauga, Ontario, ha risposto alle affermazioni via Twitter (qui) dicendo: "È con profonda tristezza che il THP piange la perdita di tre dei nostri medici recentemente scomparsi. Il dottor Jakub Sawicki, il dottor Stephen McKenzie e il dottor Lorne Segall erano medici rispettati che hanno dedicato la loro vita alla cura dei pazienti e della comunità".
L'ospedale ha aggiunto (qui "Le voci che circolano sui social media sono semplicemente false. I loro decessi non sono legati al vaccino COVID-19. Chiediamo di rispettare la privacy delle loro famiglie in questo momento difficile".
Il necrologio di Segall (qui) spiega che è morto il 17 luglio 2022 all'età di 49 anni dopo "una battaglia assurdamente ingiusta e combattuta durata un anno contro un cancro ai polmoni in stadio avanzato".
Un articolo di CTV News (qui) ha riportato che, sebbene le condizioni di McKenzie non siano state rese note, secondo il suo ufficio era stato "gravemente malato" prima della sua morte, avvenuta il 18 luglio 2022.
Reuters non ha trovato informazioni sulla causa del decesso di Sawicki.
VERDETTO
Nessuna prova. La morte di tre medici dell'Ontario non è stata collegata al vaccino COVID-19, secondo l'ospedale in cui lavoravano. Non ci sono prove che suggeriscano il contrario.”
A parte il fatto che – di norma - un medico gravemente malato non muore durante un turno all’ospedale ma in un letto d’ospedale (o di casa sua), la Reuters ci dà un esempio straordinario di quanto siano scandalosamente viziati da pregiudizio certi fact check. Quattro giovani medici muoiono e nessuno apre un’inchiesta? Io non affermo che sia sufficiente dimostrare che fossero stati vaccinati pochi giorni prima per concludere che siano morti a causa del secondo booster, ma affermo che è ora di incominciare a indagare davvero su tutta questa faccenda, a partire dall’origine del virus fino a giungere alla composizione dei vaccini a mRNA, alle reazioni avverse e al contenuto esatto dei contratti stipulati con le Big Pharma. Invece, purtroppo, sull’origine del virus l’inchiesta è stata affidata all’OMS (il cui principale finanziatore è la Bill & Melinda Gates Foundation, che guarda caso è anche il principale finanziatore dei vaccini), la composizione è segreta e coperta da segreto militare (risposta dell’EMA), sulle reazioni avverse nessuno indaga e l’esatto contenuto dei contratti è tenuto nascosto al punto che la Signora von der Leyen ha cancellato gli scambi di corrispondenza con le Big Pharma.
Così, mentre reticenza, mistificazione e menzogna sono diventate la norma, con un ragionamento da bambino di tre anni il fact checker della Reuters si permette di trarre le proprie conclusioni ed emettere quello che addirittura chiama senza vergogna o senso del ridicolo VERDETTO.
Tutto questo è semplicemente intollerabile.

di Alfredo Tocchi, Il Giornale d’Italia

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