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Ucraina, Fabbri rivela la tattica dei russi: "Così ci stanno mettendo spalle al muro"

L'analista geopolitico su La7 fa il punto sull'ultima emergenza scaturita nella guerra tra Russia e Ucraina. E sull'avanzata nel Donbass rivela: "Non so quanto gli ucraini possano resistere"

26 Maggio 2022

Fabbri

Fabbri (fonte twitter @difabbri)

Dario Fabbri si scaglia contro la Russia. Il direttore di Domino ed ospite fisso da Mentana per la guerra che si combatte in  Ucraina, rivela ad Atlantide su "La7" che "la Russia sta utilizzando una vecchissima e spietata tattica di guerra: quella del blocco alimentare. Avrà degli effetti drammatici su una parte specifica del pianeta, specie nel Maghreb, nella penisola arabica e nell’Asia centrale, e ha già fatto registrare un contraccolpo diretto sull’economia ucraina".

Fabbri: "Russia sta utilizzando tattica del blocco alimentare"

L'emergenza del grano pare essere l'ultima in ordine di tempo scaturita dalla guerra in Ucraina, dato che anche il Presidente Volodymyr Zelensky pochi giorni fa ne ha denunciato la mancanza coi russi che sembrerebbero appropriarsene. Una situazione che può causare una situazione di fame e carestia anche in altri paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Ma come potrà reagire l’opinione pubblica occidentale di fronte a una forte carenza di cibo e gas?

Fabbri a tal proposito riprende le parole del capo del Cremlino: "Vladimir Putin ha detto proprio questo in modo beffardo, sfidando l’Europa Occidentale. ‘Noi possiamo resistere, e voi?’. La sua è propaganda, è tutto da dimostrare se l’economia russa potrà reggere.

Fabbri: "Attacco della Russia nel Donbass si sta intensificando"

Fabbri poi si sposta sulla guerra, sull'obiettivo dichiarato di Putin che è il Donbass: "Nella regione c’è un avanzamento molto lento della Russia in alcune città, ma piano piano si sta intensificando la spinta dell’esercito russo. La sensazione è che si stia giocando tutto proprio lì. L’eroica resistenza ucraina ancora esiste, ma non si sa per quanto potrà reggere”. Il presidente ucraino è sembrato visibilmente allarmato negli ultimi appelli, proprio perché sa che più la guerra va avanti, maggiore è la probabilità che la Russia riesca a sfondare definitivamente i confini. Inoltre, come ha sottolineato Purgatori, è apparso deluso rispetto agli ultimi aiuti militari che dalla Nato sottolineano, non conterranno né tank occidentali né aerei caccia per paura di possibili ripercussioni.

"È normale che chieda aiuto – ha chiosato Fabbri –. Anche a me è sembrato molto preoccupato quando ha detto che nel Donbass i russi stanno distruggendo e mandando in fiamme tutto".

 

 

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