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Attacco hacker russi ai siti istituzionali italiani: colpiti Agenzia delle Dogane, Csm e ministeri

A rivendicare l'offensiva informatica sarebbe stato il collettivo russo Killnet

20 Maggio 2022

Usa, attacchi hacker a metro, traghetti e fabbriche. "Colpa di Cina e Russia"

computer (foto pixabay)

Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso dalle 22 di ieri, giovedì 19 maggio. La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti. A rivendicare l'offensiva informatica sarebbe stato il collettivo russo Killnet, che - secondo quanto scrive su Telegram - avrebbe preso di mira i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell'Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell'Istruzione e dei Beni Culturali. 

Attacco hacker russi ai siti italiani

Non è il primo caso di attacco hacker rivendicato dai russi in questi giorni. Mercoledì 11 maggio ne era stato messo in atto un altro da parte del collettivo filorusso "Killnet". In quell'occasione a essere presi di mira sono stati il sistema informatico del Senato e della Difesa, Scuola alti studi di Lucca, Istituto superiore di Sanità, Kompass, Infomedix (una società di servizi alle aziende) e l'Aci. In quell'occasione l'attacco sembra non abbia compromesso le infrastrutture, ma che abbia reso complicato l'accesso ai diversi siti. Il collettivo ci ha tenuto a condividere su Telegram una serie di indirizzi che sarebbero stati violati, con l'indicazione "attacco all'Italia". 

Killnet: non solo l'Italia

Gli hacktivisti di Killnet nelle settimane scorse avevano già preso di mira altri Paesi come Gran Bretagna, Repubblica Ceca e Romania. Uno dei leader del gruppo è stato arrestato dalle autorità britanniche così Killnet ha minacciato di interrompere il funzionamento dei ventilatori d’ossigeno negli ospedali del Regno Unito. Il tizio in questione si chiama Ioan Feher, arrestato per via di un massiccio attacco hacker ai siti web del governo in Romania. Complice secondo il gruppo di sostenere le politiche a sostegno dell'Ucraina.

I responsabili di Killnet che in base alle ultime azioni non sono degli sprovveduti, hanno condiviso questa nota a corredo: "Lascia stare quest’uomo. Se rivendica la Russia, non significa che sia un criminale. Se non viene rilasciato entro 48 ore, distruggeremo la Romania, il Regno Unito e la Moldova. Distruggerò tutta la tua struttura, anche quella del Ministero della Salute. Tutti i tifosi saranno attaccati. Solo allora ti renderai conto di aver commesso un errore".

Ma non finisce qui in quanto nei mesi passati sembra essere andata in scena anche una "guerra tra hacker". I filorussi di Killnet avevano diffuso un video in cui spiegavano di aver violato il sito di Anonymous reo di aver dichiarato "guerra informatica" a Mosca. Killnet è poi tornata in azione il 21 aprile prendendo di mira la Repubblica Ceca: mirino puntato sul portale della pubblica amministrazione, ministero dell'Interno ed enti privati.

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