31 Gennaio 2022
Guardia di Finanza (foto LaPresse)
Ammonta a 440 milioni di euro la truffa scoperta dalla Guardia di Finanza partita con un'indagine a Rimini e poi estesa a diverse Regioni da Nord a Sud Italia: 78 sono le persone indagate e 35 le misure cautelari emesse dal gip. I soggetti, uomini e donne di diverse età, sono accusati di aver percepito indebitamente i soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese e i commercianti in difficoltà dopo le chiusure Covid. Si tratta di professionisti, imprenditori e commercialisti che, pur non avendone diritto, hanno usufruito lo stesso delle misure di sostegno.
L'importo di quella che molti hanno definito una "maxifrode" scoperta grazie alla GdF è davvero altissimo: 440 milioni di euro di fondi illecitamente percepiti. Dei 78 indagati, 8 sono già stati condotti in carcere, 4 si trovano ai domiciliari mentre per 20 persone è stata disposta l'interdizione all'esercizio di impresa e per 3 commercialisti l'interdizione all'esercizio della professione.
Gli indagati facevo parte - secondo quanto emerge dalle indagini degli esperti - di un'ampia associazione che aveva base a Rimini ma che operava da Nord a Sud Italia. Le misure sono scattate non solo in Emilia Romagna, ma anche anche in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Tra gli indagati inoltre, 9 avevano presentato domanda di reddito di cittadinanza. Tre invece avevano precedenti per associazione di stampo mafioso.
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