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Treviso, Carlo Alberto morto dopo l'infarto: era vaccinato contro il Covid?

Il ragazzino, 12 anni, era un promettente atleta tesserato per le Fiamme Oro Padova

26 Gennaio 2022

Treviso, Carlo Alberto morto dopo l'infarto: era vaccinato contro il Covid?

Pronto Soccorso (fonte foto Lapresse)

La scorsa domenica mattina, il 23 gennaio 2022, l'intera provincia di Treviso è stata sconvolta dall'improvvisa morte del giovane Carlo Alberto Conte, 12enne padovano colpito da un infarto durante la corsa campestre. Purtroppo per il ragazzino non c'è stato nulla da fare. Però, come accade ormai da più di un anno, all'indomani della notizia della morte del giovane sportivo, i più diffidenti si sono posti subito una domanda: il malore improvviso e il decesso c'entrano con il vaccino Covid? Carlo Alberto era vaccinato contro il virus? In diversi ipotizzano una possibile correlazione tra la tragedia e la somministrazione del farmaco. Ma qual è la verità? 

Cosa sappiamo su Carlo Alberto

Carlo Alberto, 12 anni, è stato prima visto barcollare e poi accasciarsi a terra durante una corsa campestre a Vittorio Veneto. I soccorritori hanno cercato di rianimarlo per un'ora e poi lo hanno portato in elicottero al Ca’ Foncello di Treviso, dove è stato preso, in gravissime condizioni, nel reparto di terapia intensiva cardiochirurgica. Purtroppo per il ragazzino non c'è stato nulla da fare. Il malore è stato fatale.

E mentre Treviso e l'Italia intera si stringe intorno alla famiglia Conte, i più diffidenti pensano a una possibile correlazione tra l'infarto e la morte del 12enne. Ad oggi le vaccinazioni sono state aperte anche ai bambini di 12 anni e quindi non è improbabile che anche lui avesse ricevuto la dose che gli spettava, come osservano i contrari al vaccino, specialmente sui social. C'è inoltre un altro particolare che ai sospettosi non è sfuggito. Carlo Alberto era un giovane atleta tesserato per le Fiamme Oro Padova.

Per correre quindi aveva superato la visita medica di idoneità allo sport. "Com'è possibile che un infarto lo ha colpito a pochi metri dall'inizio della corsa, se era sano e in ottima forma?", si domandano molti sui social. Ma non è finita qui. "Un ragazzo come lui - si legge ancora sul web - per partecipare alla gara probabilmente doveva essere in possesso anche del Green pass". Il certificato digitale verde, come è ormai noto, si ottiene o dimostrando l'avvenuta guarigione dal Covid, o con l'esito di un tampone, oppure infine con la somministrazione del vaccino.

Qual è la verità quindi? Se da un lato sui social si pensa a una possibile correlazione con il vaccino Covid, dall'altro non possiamo esserne sicuri. Nè la famiglia, nè la struttura presso cui si allenava e correva il giovane hanno detto qualcosa in merito. La verità quindi, almeno per il momento, è una sola: non ci sono certezze riguardo all'avvenuta vaccinazione del 12enne quindi non è possibile collegare il malore e poi il decesso di Carlo Alberto al farmaco.

Esame autoptico sul cuore del bambino

Nel frattempo Il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, ha dichiarato che "su indicazione dei sanitari, d’intesa con la famiglia e con il presidente Luca Zaia, che ha sempre seguito personalmente l’evolversi della situazione verrà effettuato il riscontro diagnostico per chiarire con la massima precisione le cause del decesso. Il cuore verrà inviato all’équipe della professoressa Cristina Basso, docente ordinario di Anatomia patologica dell’Università di Padova e tra le massime esperte a livello mondiale di cardiopatologie e morte improvvisa".

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