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Funerale della militante di Forza Nuova, bandiera con svastica avvolge la bara di Alessia Augello

La Digos sta indagando sul funerale della militante di Forza Nuova Alessia Augello, tenutisi a Roma: la bara era avvolta da una bandiera con la svastica

11 Gennaio 2022

Funerale della militante di Forza Nuova, bandiera con svastica avvolge la bara di Alessia Augello

Il funerale della militante di Forza Nuova a Roma fonte: Twitter

La Digos ha avviato un'indagine in merito al funerale della militante di Forza Nuova Alessia Augello, la cui bara è stata avvolta in una bandiera con la svastica. Attraverso le immagini raccolte dagli agenti è stato possibile identificare finora diversi esponenti del mondo dell'estrema destra romana, riunitisi lunedì 10 gennaio per omaggiare la donna, deceduta per complicazioni sopraggiunte a seguito di un intervento. Le fotografie del feretro avvolto nel vessillo nazista hanno subito sollevato un'ondata d'indignazione bipartisan nel mondo della politica e delle istituzioni, costringendo persino la Diocesi di Roma a intervenire a condanna del gesto.

Indagini sul funerale della militante di Forza Nuova

Le esequie sono state celebrate nella chiesa di Santa Lucia, nei pressi di piazzale Clodio. Dalle fotografie, scattate dai residenti dei palazzi che si affacciano sul sagrato, è ben visibile la bandiera con la svastica che avvolge la bara della 44enne. Intorno ad essa diversi militanti di estrema destra sono stati inoltre ripresi nell'eseguire il saluto romano. Com'era prevedibile, le immagini hanno subito fatto il giro del web, suscitando indignazione unanime.

Al momento la Digos sta indagando al fine di individuare i responsabili dell'azione. In un video pubblicato dalla testata Open è inoltre possibile udire le persone in attesa del feretro gridare "presente". Dall'episodio si è immediatamente dissociata la famiglia della donna, che tramite una nota ha dichiarato: "Siamo addolorati per la perdita della nostra amata Alessia. Ci dissociamo totalmente dai fatti che si sono svolti all'esterno della Chiesa, dei quali non eravamo a conoscenza e che nemmeno Alessia stessa avrebbe in nessun modo condiviso né apprezzato. Non avremmo mai permesso né autorizzato quanto poi è successo. Chiediamo ai giornalisti e a tutti quanti, vista la gravità della nostra perdita di rispettare il nostro dolore e il nome di Alessia Augello".

La nota della parrocchia di Santa Lucia

Nel tentativo di placare il clamore mediatico sono intervenuti anche i due sacerdoti della parrocchia di Santa Lucia, don Alessandro e don Paolo Emilio, che in un post pubblicato su Facebook hanno apertamente condannato il gesto: "Purtroppo quanto si è verificato all’esterno della chiesa alla fine della celebrazione è avvenuto senza nessuna autorizzazione da parte del parroco né del sacerdote celebrante, entrambi all’oscuro di quanto stava per accadere". I due religiosi hanno poi voluto esprimere "la nostra profonda tristezza, delusione e disappunto per quanto si è verificato prendendo le distanze da ogni parola, gesto e simbolo utilizzati all’esterno della Chiesa, riconducibili a ideologie estremiste lontane dal messaggio del Vangelo di Cristo. Nel salutarvi vi invitiamo ad essere vicini alla famiglia di Alessia, con l’affetto e la preghiera".

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