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Omicron, il flash survey dell'Iss indica una diffusione in Italia del 28,2%

Nel corso della cabina di regia sono stati diffusi i dati del flash survey Iss sulla diffusione dei casi di variante Omicron in Italia, che si attesterebbe al 28,2%

23 Dicembre 2021

Variante Omicron, attesa per la flash survey: oggi parla Draghi

fonte: Twitter @rtl1025

La diffusione dei casi di variante Omicron in Italia ammonterebbe al 28,2% sul totale dei contagi da Covid-19. È quanto attesterebbero i dati del flash survey dell'Iss trapelati in queste ore tramite fonti governative. I numeri di Omicron sarebbero già stati comunicati anche alla cabina di regia governativa, che in queste ore è riunita a Palazzo Chigi per decidere le misure restrittive da adottare in vista delle vacanze di Natale. Resta alta infatti l'allerta per la crescita dei contagi, con alcune regioni che con il prossimo mese potrebbero avvicinarsi alla zona arancione.

Omicron, l'Iss indica una diffusione in Italia del 28,2%

Alla cabina di regia è inoltre presente anche il capo del Cts Franco Locatelli e lo stesso presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro. È in tale contesto che sono stati resi noti i dati del flash survey realizzato dall'Iss sulla diffusione della variante Omicron in Italia, i cui esiti hanno mostrato una presenza del ceppo di gran lunga superiore a quanto finora rilevato dai sequenziamenti. Fino a ieri infatti, Omicron era presente soltanto nell'1,9% dei sequenziamenti effettuati nel nostro Paese. Un dato parziale che risultava di molto inferiore rispetto al 10% registrato nel Regno Unito e al 13,8% registrato invece in Spagna.

Sempre in queste ore sono inoltre stati diffusi i dati dell'ultimo monitoraggio Gimbe, che rilevano un aumento dei contagi e dei decessi rispettivamente del 42,3% e del 33% nel corso dell'ultima settimana. Numeri che potrebbero essere in qualche modo correlati alla diffusione di Omicron, la cui capacità di trasmissione sembrerebbe essere - a detta degli esperti - nettamente superiore a quella della variante Delta.

In corso la cabina di regia a Palazzo Chigi

Nel frattempo continua la cabina di regia, durante la quale saranno decise le misure da disporre in Italia per contenere la crescita della quarta ondata. Sul tavolo delle trattative sono presenti al momento una riduzione della durata del Green pass a sei mesi, una dose booster a quattro mesi di distanza dalla seconda dose e l'obbligo di tampone ai vaccinati per i grandi eventi. Una misura, quest'ultima, che nei giorni scorsi era stata fortemente criticata dai presidenti dei regione, i quali l'avevano definita controproducente rispetto alla campagna vaccinale.

Allo studio inoltre l'ipotesi di estendere la vaccinazione obbligatoria a ulteriori categorie di lavoratori, nonché di estendere il Super Green pass a tutti i luoghi di lavoro. Appare difficile tuttavia un'effettiva approvazione di quest'ultima proposta così estrema, che andrebbe a impedire alle persone non vaccinare di lavorare.

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