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Covid, aumentano i ricoveri in terapia intensiva: alcune regioni ad un passo dalla zona gialla

Alcune regioni rischiano la zona gialla già a partire dalla settimana prossima. Preoccupa l'aumento dei ricoveri in terapia intensiva a causa del Covid. Le regioni continuano a fare pressione sul governo

23 Novembre 2021

Aumentano i contagi in terapia intensiva

Fonte: LaPresse

I dati dell'Agenas riportano un aumento dei ricoveri in terapia intensiva ed i ricoveri ordinari a causa del Covid. Di questo passo, molte regioni rischiano di entrare in zona gialla anche la prossima settimana. Sono ancora ottimi i dati nazionali.

Covid Italia: aumento dei ricoveri in terapia intensiva   

L'unica regione che vede la zona gialla ormai sempre più vicina è il Friuli Venezia-Giulia. Non hanno aiutato le numerose manifestazioni no Green pass al porto di Trieste che hanno sicuramente contribuito ad un aumento dei casi. I dati della regione sono ad oggi 15% di occupazione in terapia intensiva e 17% di occupazione ospedaliera in altre aree mediche. Questi dati sono però stabili da giorni. Aumenti nelle terapie intensive si sono registrati anche in altre 6 regioni, tra cui: Basilicata (2%), Lombardia (11%), Veneto (6%), Piemonte (6%), Sicilia (10%) e Trento (10%). Altre 8 regioni, invece, hanno avuto solo un aumento di ricoveri ordinari; e sono: Calabria (7%), Marche (10%), Puglia (4%), Piemonte (5%), Toscana (8%), Umbria (7%), Sardegna (6%) e Provincia autonoma di Bolzano (9%). Molto buoni i dati a livello nazionale, che contano l'occupazione complessiva delle terapie intensive al 6% e i ricoveri ordinari all'8%.

La soglia dei ricoveri in terapia intensiva per entrare in zona gialla

Va ricordato che la soglia limite per far si che una regione entri in zona gialla è il 10% per le terapie intensive e il 15% per i ricoveri ordinari. In caso di passaggio in zona gialla, cambierebbe sostanzialmente poco. Il Green pass avrebbe la sua validità attuale e sarebbero chiuse le discoteche. Cambiano l'obbligo di mascherina che si estende anche ai luoghi all'aperto e le capienze sia all'interno che all'esterno dei locali. Per cinema e teatri la capienza massima passerebbe a non oltre il 50% dei posti disponibili. Regole più severe per stadi e palazzetti che dovrebbero ridurre la capienza i primi al 50% e i secondi al 35%.

Bonaccini: aumento dei ricoveri in terapia intensiva è causato da no vax

Le regioni, visti i dati, continuano a fare pressione sul governo, in quanto non vogliono che siano soggetti a restrizioni anche coloro che sono vaccinati. Non sarebbe equo secondo i governatori e chiedono delle restrizioni ad hoc, almeno a partire dalla zona arancione, che valgano solo per coloro che sono più ostili al volersi immunizzare. Ieri, ha detto Stefano Bonaccini presidente della regione Emilia Romagna, al vertice che si è tenuto tra governo e regioni, che nei reparti di terapia intensiva la gran parte dei ricoverati per Covid è costituita da non vaccinati. Se i dati ospedalieri dipendessero dai vaccinati ricoverati, non si rischierebbe minimamente la zona gialla.

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