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Scontri di Roma, Digos conferma: l'assedio alla Cgil fu "permesso"

L'annotazione della Digos di Roma certifica la "trattativa" con Forza Nuova a Piazza del Popolo. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni all'attacco: "Lamorgese si dimetta"

15 Ottobre 2021

Scontri di Roma, Digos conferma: l'assedio alla Cgil fu "permesso"

Fonte: lapresse.it

Un dossier riservato, scritto dalla Digos, conferma alche "teorie" su quanto successo sabato 9 ottobre a Roma in occasione della manifestazione no green pass. innanzitutto il dossier confermerebbe che le autorità deputate al controllo e alla gestione della piazza avrebbero sottovalutato il pericolo Forza Nuova. Ma non è finita, dalle pagine della Digos, spunta anche il fatto che il corteo verso la Cgil sarebbe stato “permesso”.

Scontri di Roma, il dossier: l'assedio alla Cgil fu "permesso"

La notizia, riportata da Il Giornale, mette sul banco degli imputati il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, responsabile della gestione dell’ordine pubblico sul suolo italiano. L’avvocato degli arrestati d'altra parte lo aveva già detto: "C’era un accordo con la Digos", se "avessero detto ‘non ci rompete le scatole’, alla Cgil non sarebbe andato nessuno". Una versione smentita da altre fonti, secondo cui i manifestanti sarebbero partiti "ben prima di una qualsiasi forma di autorizzazione".

"Gli è stato detto di aspettare, ma formalmente non avevano avuto l'autorizzazione. Tuttavia, l’annotazione - redatta della I sezione della Digos della Questura di Roma (II Settore Destra Antagonista) - sembra confermare il via libera. Tutto inizia a Piazza del Popolo dove si radunano almeno 15mila manifestanti, molti di più rispetto a quelli attesi da questore e prefetto. Gli agenti in strada sono pochi, come spiegato dal sindacato della Celere al Giornale.it. Ma soprattutto viene sottovalutata l’intenzione dei leader del gruppo violento. Nelle chat interne già si parlava del progetto di assaltare i palazzi del Potere. E soprattutto dal palco di Piazza del Popolo, di fronte a agenti, dirigenti, giornalisti e telecamere, Castellino annuncia urbi et orbi il progetto di attaccare la sede della Cgil. Di porta “sotto assedio”.

"Verso le 17.30, attesa l'insistente richiesta dei numerosissimi manifestanti attestati in piazza del Popolo - si legge nell’annotazione - viene loro permesso di effettuare un percorso dinamico verso la sede della Cgil”.  

Su tutte le furie Giorgia Meloni: "Apprendiamo dalla stampa che sabato scorso a Roma le autorità hanno 'permesso' ai manifestanti 'di effettuare un percorso dinamico verso i locali della Cgil'. Quindi le violenze non sono solo state permesse, sono state agevolate! Ma vi rendete conto?". E ancora: "Mi aspetto che il Pd, il M5S e la sinistra abbiano la decenza di ammettere i propri errori, di chiedere scusa per aver tentato di gettare sull'opposizione responsabilità che sono esclusivamente e volutamente del Governo, e di far dimettere oggi stesso, per manifesta incapacità quando non per spaventosa strategia, Luciana Lamorgese dal Ministero dell'Interno".

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