Martedì, 19 Ottobre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Green pass obbligatorio, il Governo non ascolta e tira dritto: nessuna proroga

Lo confermano fonti di Palazzo Chigi, escludendo che, come chiesto dai portuali di Trieste, ci sia una proroga al 30 ottobre: il Green pass diventa dunque obbligatorio da venerdì 15 ottobre

14 Ottobre 2021

Green Pass

Fonte: lapresse.it

Nessuna proroga sul Green pass che, come previsto, diventerà obbligatorio sul luogo di lavoro da domani, venerdì 15 ottobre. Lo hanno confermato all'Adnkronos fonti di Palazzo Chigi, escludendo che, come chiesto dai portuali di Trieste, ci sia una proroga al 30 ottobre, per prendere del tempo e trovare nuove soluzioni.

Green pass obbligatorio: nessuna proroga

Il Governo pensa di intervenire unicamente sul prezzo dei tamponi. Sono due le strade percorribili: la prima passa da una riduzione dei prezzi, escludendo tuttavia la gratuità - cosa che renderebbe inutile la strategia del ricatto fin qui utilizzata. La secondo ipotesi prevede invece un credito d'imposta che consenta alle imprese che si fanno carico del costo dei tamponi di detrarne l'onere, assieme alle spese di sanificazione sostenute. La decisione è attesa nelle prossime ore.

Non si fermano, però, le proteste dei portuali contro il Green pass obbligatorio sul luogo do lavoro: ora il rischio di avere i porti di Trieste, Genova e Venezia - tra gli altri - bloccati. "Siamo disposti ad andare avanti fin quando il green pass non verrà tolto", ha fatto sapere, a Rainews24, Stefano Puzzer, portavoce del coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste. Secondo il portavoce, è giunta l'ora di "fermare l'economia". Perché forse è l'unico segnale che possiamo dare a questo Stato, per fargli capire che ci sono tante persone in difficoltà, tante persone che rimarranno senza uno stipendio, e solo perché hanno esercitato una scelta libera quella di non farsi il vaccino". "Adesso - Puzzer - continua mi sembra ben chiaro che questo passaporto verde è solamente una manovra economica non sanitaria".

Puzzer continua poi minacciando il Governo. Se "non ci saranno novità e il decreto non verrà ritirato domani bloccheremo il porto di Trieste, sia in entrata che in uscita", continua. Ma si teme che le proteste si allarghino a ogni città. "La dimostrazione ci sarà domani e la gente vedrà che le notizie che sono state date, che gli altri posti non sono d'accordo, domani ci sarà evidenza che non è così". Sui sindacati, contrari al proseguire della tensione e delle proteste, il portavoce ha risposto: "I sindacati confederali è una vita che non sono dalla parte dei lavoratori". Dunque, "possono prendere le posizioni che vogliono vedremo domani quante persone saranno presenti dei portuali".

Intanto il prefetto di Trieste Valerio Valenti nel corso della riunione con il Comitato per la sicurezza, tenutasi oggi, alla vigilia della prima giornata di sciopero proclamato dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste (Clpt), a quanto riporta il Piccolo ha sottolineato che "chi parteciperà al blocco del porto a oltranza indetto a partire da venerdì 15 ottobre dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste compie un reato, nella fattispecie il reato di interruzione di pubblico servizio".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x