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Referendum sull'aborto, a San Marino ha stravinto il sì. Non sarà più reato

Risultato storico per la Repubblica di San Marino. Fino ad ora le donne non potevano abortire neanche se in pericolo di vita

27 Settembre 2021

San Marino

Repubblica di San Marino

Risultato storico per la Repubblica di San Marino che ha terminato i conteggi del referendum sull'aborto. Ha vinto il sì, con il quale l'interruzione di gravidanza verrà depenalizzata. L'affluenza è stata del 41.11% così come da previsione, il 77% degli elettori ha votato a favore della legalizzazione dell'aborto contro il 22% che si è espresso contro. Fino a questo momento le donne a San Marino non potevano abortire, neanche se in condizioni gravi di salute o in pericolo di vita. La punizione per l'interruzione di gravidanza secondo il codice penale nazionale prevedeva la reclusione da tre ai sei anni, motivo per il quale ogni anno moltissime donne si recavano in Italia in cerca di soccorso. 

Referendum sull'aborto, a San Marino si va per la legalizzazione

San Marino dice sì alla legalizzazione dell'aborto e si schiera a favore della libertà di scelta delle donne e dei loro partner. L'interruzione di gravidanza secondo la norma vigente è vietata e l'infrazione del reato punibile con la reclusione da 3 a 6 anni. Questa volta non c'era bisogno del quorum, ma il risultato del referendum è comunque sorprendente per la sua portata storica. Si sono presentati alle urne ben 35.411 elettori, che hanno espresso il loro parere in merito alla questione dell'aborto. Di questi, il 77.30% ha approvato la legalizzazione dell'aborto. Sulla scheda era presente il quesito: "Volete che sia consentito alla donna di interrompere volontariamente la gravidanza entro la dodicesima settimana di gestazione, e anche successivamente se vi sia pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna?". 

Con il sì i cittadini di San Marino si sono espressi a favore della libertà di scelta delle donne sul loro corpo e su una questione delicata come quella della nascita di un figlio. A proposito dell'aborto solo qualche giorno fa il Papa lo aveva definito "un omicidio, senza mezze parole", sottolineando che  "chi fa un aborto uccide" e che "Dalla terza settimana dal concepimento tutti gli organi stanno già li, tutti, anche il DNA, si tratta di una vita umana". I vicini di San Marino però hanno detto la loro, 11.119 i sì contro solo 3.265 no. La Repubblica di San Marino, è pronta a cambiare.

Referendum sull'aborto a San Marino. Decisiva la presenza dei cittadini migranti

43 anni dopo l'Italia, San Marino elimina il carcere per chi abortisce entro la 12esima settimana o per motivi di salute gravi. A fare la differenza sono stati i 12441 voti da parte di esteri, che insieme ai 22970 voti degli interni a San Marino hanno spostato l'ago della bilancia verso il sì. Fino a questo momento a San Marino l'aborto è stato illegale anche in caso di stupro, pericolo di vita per la donna o gravi malformazioni del feto e sono circa 18 anni che le associazioni di attivisti tentano di depenalizzare la pratica.

Il quesito referendario era di tipo propositivo, il che significa che l'obiettivo era determinare principi e criteri direttivi da dare al Consiglio Grande e Generale, il parlamento di San Marino. Da qui il Consiglio potrà formulare una legislazione più ampia che depenalizzi l'interruzione di gravidanza e dia maggiori diritti alle donne coinvolte.

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