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Terza dose vaccino Covid, al via da Cts e Aifa: priorità agli immunodepressi

Si parte a fine settembre con la somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. Previsto booster anche per operatori sanitari a rischio

08 Settembre 2021

Via a fine settembre per la terza dose del vaccino Covid ai soggetti immunodepressi. Lo confermano Cts e Aifa, che dopo attente analisi hanno approvato la possibilità della terza iniezione di vaccino contro il Coronavirus. Si parte a fine mese con i soggetti più fragili, ma saranno considerati anche gli operatori sanitari a rischio di contagio e gli anziani residenti nelle Rsa. Per tutti gli altri cittadini si attendono le conclusioni dell'Ema.

Terza dose vaccino Covid, al via da Cts e Aifa: priorità agli immunodepressi

La terza dose di vaccino contro il Coronavirus diventa realtà. Si parte a fine settembre 2021 con i soggetti immunodepressi. L'ok giunge dalla Commissione tecnico scientifica (Cts) e dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo le anticipazioni del ministro della Salute Roberto Speranza, che in occasione del G20 Salute a Roma aveva già resa nota la possibilità della terza dose. Per soggetti immunodepressi si intende la categoria di persone fragili quali i trapiantati, le categorie di pazienti ontologici o in trattamento per sclerosi multipla. Via al "booster" anche per gli anziani in Rsa e per gli operatori sanitari a rischio di contagio.

Priorità dunque ai soggetti fragili, e avanti con la campagna vaccinale. L'analisi dei dati è infatti fondamentale per determinare la risposta immunologica in tutti i cittadini che hanno ricevuto il vaccino. Particolarmente importante è monitorare la copertura del vaccino, che per il momento sembra essere efficace fino ai 6 mesi.  A tale proposito il ministro della Salute Roberto Speranza aveva detto: "Continueremo ad analizzare tutti i dati, e con tutta probabilità la campagna della terza dose continuerà e naturalmente continuando a tenere come bussola la questione della fragilità: quindi da un lato le persone più anziane, ultra80enni, dall'altro ad esempio chi vive nelle Rsa, dove si è pagato un prezzo altissimo, e la stessa cosa può valere per il personale sanitario: sono le prime categorie che hanno ricevuto il vaccino e con tutta probabilità da quelle si partirà. I nostri organismi, l'Aifa, il Cts, si esprimeranno". Per i soggetti non fragili si attendono le dichiarazioni dell'Ema, l'Agenzia europea del farmaco.

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