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Mascherina in classe obbligatoria, Miozzo: "Irragionevole pensare di toglierla"

L'ex coordinatore del Cts contesta l'ipotesi di eliminare la mascherina a scuola per le classi di vaccinati attualmente in fase di studio

07 Settembre 2021

Distanziamento a scuola

Fonte: lapresse.it

L'obbligo della mascherina a scuola potrebbe essere eliminato nelle classi con studenti vaccinati. Una misura che sta venendo discussa dopo la proposta del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Ma non tutti sono favorevoli. A contestare l'ipotesi è Agostino Miozzo, ex capo Cts e consulente del ministro dell'istruzione, che si è detto "disorientato" dalla proposta di Bianchi. Secondo Miozzo sarebbe imprudente pensare di essere "fuori pericolo" dalla situazione Covid. L'idea di non fare indossare la mascherina agli studenti prossimi al rientro a scuola dovrebbe essere dunque un "auspicio" e non una realtà. Oggi martedì 7 settembre l'audizione del ministro dell'Istruzione sulle iniziative in vista dell'avvio dell'anno scolastico, in Commissione Cultura alla Camera e al Senato. Si discuteranno le misure di contenimento del Covid relative all'ambito scolastico, tra cui l'eventuale eliminazione della mascherina obbligatoria e le regolamentazioni del green pass. 

Mascherina in classe obbligatoria, Miozzo: "Irragionevole pensare di toglierla"

Rientro a scuola movimentato nell'incertezza Covid, dopo l'apripista delle classi del Trentino Alto Adige. Dal ministero dell'Istruzione la prerogativa è quella di tornare alla normalità. Niente più didattica a distanza e sempre meno restrizioni, tanto che sul tavolo di discussione c'è la possibilità di eliminare l'obbligo della mascherina per le classi in cui personale docenti e studenti sono vaccinati. Una misura che non convince l'ex capo del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid, Agostino Miozzo, che in un'intervista al Corriere della Sera ha espresso le sue perplessità. "La ragione ci dice che la situazione attuale non ci consente la normalità pre-Covid - spiega Miozzo - Per tanti motivi anche indipendenti dal mondo della scuola. Oggi abbiamo ancora circa 50 morti al giorno (oltre 350 alla settimana) e circa 5 mila contagi". L'ipotesi no mascherina a scuola risulta quindi impensabile e irrealistica se comparata con la situazione epidemiologica. "Come si fa a dire che la pandemia non è più un problema? - continua Miozzo - Non siamo ancora fuori dal rischio con le nuove varianti che hanno effetti molto più forti del virus dell’inizio della pandemia".

Ecco perché l'ipotesi di tornare tra i banchi di scuola senza protezione facciale deve essere "un auspicio, la speranza che se anche i giovani si vaccineranno, presto si tornerà alla normalità". In merito all'obbligo vaccinale poi, l'ex coordinatore del Cts si dichiara "tendenzialmente favorevole", e precisa: "Da uomo della Protezione civile, quando penso a questa emergenza, quella del Covid, credo abbia un potenziale di crescita nella società. E questo vale soprattutto per quanto riguarda la scuola: la pandemia è l’occasione per trovare risposta agli annosi problemi che la riguardano, non per tornare indietro come se nulla fosse stato".

Mascherina in classe obbligatoria, Miozzo: "Serve prudenza"

Miozzo invita alla prudenza ma si mostra positivo: "La situazione è molto migliorata, ma impone il rispetto delle regole. La variante ha effetto sui giovani e ci sono molti milioni di over 50 da vaccinare, che vivono spesso in casa con i ragazzi". Il filo rosso alla base del pensiero dell'ex capo Cts è quindi quello di non abbassare la guardia e rimanere in allerta contro le varianti del Covid. "In più - continua - nelle scuole non si è fatto abbastanza per sanare i vecchi mali come le classi pollaio. E in tutto questo si è reso anche il distanziamento di un metro opzionale. Il metro di distanza è un mantra che resiste. Dire che può tornare il compagno di banco è un’affermazione romantica ma pericolosa. Abbassare la guardia ora all’ultimo miglio, è sbagliato e pericoloso". 

Fiducia nei confronti dei ragazzi, a cui Miozzo riconosce di avere "dimostrato di essere più attenti e migliori degli adulti". Ciò nonostante, come ricorda "per il momento non è ancora definito neppure il piano di test salivari per lo screening, i trasporti sono quello che sono e verranno riempiti all’80 per cento. Ci vuole ancora tanta, tantissima prudenza, non siamo fuori dalla zona di rischio". 

Rientro a scuola, Bianchi in Commissione Cultura: "Il 13 settembre si riparte con i prof in cattedra"

Oggi martedì 7 settembre fino alle ore 15 l'audizione del ministro dell'Istruzione sulle iniziative in vista dell'avvio dell'anno scolastico, in Commissione Cultura alla Camera e al Senato. "Sono oltre 857 mila i docenti e oltre un milione di persone lavora nella nostra scuola. L'impegno che ci eravamo presi era di ripartire avendo tutti i docenti al loro posto. Questo impegno per la prima volta sarà realizzato", ha dichiarato il ministro.

Il ministro è stato interrogato sulle misure di contenimento Covid al rientro a scuola. Perplessità dalla rappresentante alla Camera di Fdi Frassineti, che ritiene "discriminatoria" l'ipotesi di eliminare la mascherina nelle classi di vaccinati e  "assurdo tenere le finestre aperte a ottobre nelle scuole del nord". La critica fa riferimento alla proposta avanzata di mantenere areate le classi per ridurre il contagio nelle classi.

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