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Dalla Chiesa, 39 anni fa l'omicidio. Mattarella: "Grande esempio nella lotta alla mafia"

Era il 3 settembre 1982 e la mafia non intendeva arrendersi

03 Settembre 2021

Dalla Chiesa, 39 anni fa l'omicidio. Mattarella: "Grande esempio nella lotta alla mafia"

Generale Dalla Chiesa (fonte: Facebook Alfonso Bonafede)

Si commemora oggi il 39° anniversario dell’efferato omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della polizia di Stato Domenico Russo. Era il 3 settembre 1982 quando, a Palermo, i tre caddero vittime di un attacco mafioso e a rendergli omaggio è stato, prima di tutti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "La loro barbara uccisione - ha ricordato - rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte". 

Omicidio Dalla Chiesa: il ricordo di Mattarella

39 anni fa, il Generale Dalla Chiesa, pochi mesi dopo essere stato nominato prefetto, cadde vittima nella strage di via Carini. Era il 1982 e le associazioni mafiose non intendevano arrendersi. "Mentre Roma discute, Palermo è espugnata", tuonò, come in molti ricorderanno, il cardinale Salvatore Pappalardo, citando l'autore latino Sallustio. Oggi, per tutta la giornata, nel capoluogo siciliano, si terrà la commemorazione in suo onore. 

"A quell’odiosa sfida - ha detto il Presidente Mattarella - la comunità nazionale nel suo complesso, pur se colpita e scossa, seppe reagire facendosi forte della stessa determinata e lucida energia di cui Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva già dato esempio, durante il suo brillante percorso nell’Arma dei Carabinieri, nell’impegno contro organizzazioni criminali e terroristiche".

"Pur nella brevità dell’incarico svolto a Palermo - ha ricordato ancora Sergio Mattarella - il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell’azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell’economia e nella Pubblica Amministrazione".

"Norme e poteri di coordinamento più incisivi diedero nuovo vigore alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata e rafforzarono la fiducia degli apparati pubblici che la combattevano; mentre, nella società civile, cresceva un sentimento di cittadinanza attiva, portatore di una cultura dei diritti contrapposta alle logiche dell’appartenenza e del privilegio. Nel ricordo di quell’estremo sacrificio, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo i sentimenti di vicinanza e partecipazione miei e dell’intero Paese", ha concluso infine il presidente della Repubblica. 

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