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Green pass sui treni, i liberali (e non i No-vax) pronti a bloccare le stazioni di 54 città

Gli aderenti alle proteste spiegano: "Non ci fanno salire? Allora non partirà nessuno"

29 Agosto 2021

Green pass sui treni, i liberali (e non i No-vax) pronti a bloccare le stazioni di 54 città

Fonte: lapresse.it

Da mercoledì primo settembre entra in vigore l'obbligo di Green pass anche per aerei e treni a lunga percorrenza, ma c'è chi non ci sta. Si tratta di coloro che hanno a cuore la libertà di scegliere se vaccinarsi o meno, cosa che l'obbligo di Green pass escluderebbe. Questi si stanno organizzando per bloccare le stazioni di 54 città. I media continuano a chiamarli "no-vax", mentendo sapendo di mentire. Infatti, gli italiani effettivamente contro ogni vaccino - quelli che per intenderci ritengono che i vaccini possano causare autismo - sono meno del 2% della popolazione. Ben diverso il numero degli italiani che non vogliono vedersi annullare anche gli ultimi diritti costituzionali, dopo un anno in cui lockdown e Dad hanno reso carta straccia i diritti al Lavoro e all'Istruzione.

Green pass sui treni, i liberali pronti a bloccare le stazioni di 54 città

Chi non vuole il Green pass anche per i treni ha annunciato una protesta che vorrebbe bloccare le stazioni di 54 città. I ribelli si dovranno scontrare però anche contro le associazioni dei consumatori, le quali non staranno a guardare e sono pronte alle denunce. Le Ferrovie dello Stato, intanto, hanno affermato che senza il 'pass' non si viaggia. 

La community di 'oppositori si sta coordinando sulla chat Telegram 'Basta dittatura'  si è data appuntamento nelle stazioni ferroviarie: "Non ci fanno partire con il treno senza il passaporto schiavitù? Allora non partirà nessuno". Assoutenti, tuttavia, "è pronta a denunciare penalmente chiunque bloccherà le stazioni ferroviarie e creerà disagi alla circolazione dei treni", promette l' 'associazione dei consumatori. "Si tratta di una protesta di una violenza inaudita, che creerà enormi danni a chi utilizza il treno", ha detto il presidente Furio Truzzi.

Tra gli oppositori del Green pass c'è anche il dottor Mariano Amici, medico di Ardea noto per la sua posizione contraria al vaccino per il Covid-19. "Io sono per la libertà di circolazione, ma al di là di questo, la vicenda del green pass non è portata avanti sulla base di un fondamento scientifico, anzi si sta agendo al contrario. A mio parere il green pass, provvedimento che non ha ragion d'essere, devono averlo i non vaccinati, che non trasmettono alcunché. I vaccinati sono ormai tutti positivi, trasmettono il virus, e non lo dico io ma le aziende sanitarie", ha detto. Infine: "Se l'iniziativa prevede che si blocchino treni per evitare che si debba esibire il green pass per salire su un convoglio la condivido. D'altronde in qualche maniera dobbiamo opporci". Intanto è arrivata almeno una buona notizia: la validità del certificato è stata portata da 9 a 12 mesi, giusto per risparmiare coloro che si sono vaccinati per primi a correre già a rifare il vaccino.

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