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ReiThera, il vaccino italiano dimenticato. E chi lo ha testato non ha il green pass

Una vicenda tutta italiana: un siero testato made in Italy che funziona contro il Covid. Ma lo Stato interrompe i finanziamenti, il progetto si arena e chi ha partecipato alla sperimentazione si vede negato il green pass. Come Riccardo Illy

04 Agosto 2021

ReiThera, il vaccino contro il Covid italiano rischia di finire in Messico

Fonte: lapresse.it

Una storia paradossale. Una storia tutta italiana. Un vaccino trovato, sperimentato, testato e che funziona. Eppure non riceve finanziamenti e finisce sostanzialmente abbandonato al suo destino. E, dulcis in fundo (chiaramente per modo di dire), coloro che si erano impegnati a sostenere quella sperimentazione che non si vedono nemmeno riconosciuti la validità del siero per ottenere il green pass. Signori e signori, questa è la vicenda del vaccino made in Italy sviluppato da ReiThera.

ReiThera funziona nel 99% dei casi

I risultati della sperimentazione del vaccino ReiThera, società biotech con sede a Castel Romano, sono oltremodo positivi. Con il vaccino italiano anti-Covid di ReiThera si osserva una risposta anticorpale contro la proteina Spike del coronavirus Sars-CoV-2 in oltre il 93% dei volontari arruolati nella sperimentazione, e si raggiunge il 99% dopo la seconda somministrazione. E' quanto emerge dai risultati dell'analisi preliminare dello studio clinico di fase 2 - randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo - condotto sul vaccino GRAd-COV2. 

Ma una sentenza blocca il vaccino italiano

Eppure, il vaccino italiano rischia di non essere mai utilizzato e finire all'estero. Tutto nasce da una sentenza della Corte dei Conti. L'ufficio del controllo, il 4 maggio scorso, "ritenendo che le risposte fornite dall’Amministrazione non fossero idonee a superare le osservazioni formulate nel rilievo, ha deferito la questione all’esame del Collegio della Sezione centrale controllo di legittimità". A conclusione dell’adunanza, l'11 maggio 2021, "la Sezione centrale ha deliberato di ricusare il visto sul decreto" relativo all’Accordo di sviluppo sottoscritto il 17 febbraio 2021. 

ReiThera non ha fermato la fase due di sperimentazione

L'azienda non si è fermata di fronte alla sentenza, anche perché "il pronunciamento della Corte - ha continuato l'azienda - non riguarda la bontà del progetto o del vaccino, ma aspetti tecnico-giuridici legati al contratto di finanziamento. ReiThera continua, come prima e più di prima, con determinazione ed impegno a credere nel progetto", assicura la società.

Per la fase tre però servono i finanziamenti promessi

La fase due è stata dunque completata, ma il problema ora è la decisiva e finale fase tre, per il cui svolgimento l'azienda ha bisogno dei finanziamenti promessi e poi bloccati. "In mancanza di intervento da parte del Governo ReiThera cercherà fonti di finanziamento alternative" scriveva a maggio l'azienda biotech di Castel Romano nella mail inviata da Roberto Camerini, direttore medico di ReiThera.

Ora il vaccino made in Italy rischia di finire in Messico

E ora il vaccino rischia di finire, come detto, all'estero. Per l'esattezza in Messico, pronto a candidarsi a ospitare la fase tre di ReiThera. La notizia è stata resa nota da Marcelo Ebrard, ministro degli Esteri del paese centramericano. "Con l’Italia faremo il possibile per portare in Messico la fase III di ReiThera, il vaccino italiano che è in uno stadio abbastanza avanzato", ha fatto sapere.

La beffa: chi ha testato il ReiThera non ha il green pass. La vicenda di Riccardo Illy

Ulteriore beffa anche per chi ha contribuito alla sperimentazione del vaccino: non vale per il rilascio del green pass. Non solo. Per ottenere il documento chi si è già fatto somministrare due dosi di ReiThera deve farsene iniettare altre due di uno dei vaccini riconosciuti e già in circolo nella campagna vaccinale italiana. Riccardo Illy, noto imprenditore che ha partecipato ai test con la moglie, ha raccontato la sua vicenda in un'intervista al Corriere della Sera: "Sapevamo che fare da 'cavie' avrebbe potuto comportare determinate situazioni, ma siamo delusi e avviliti per l'atteggiamento del governo nei confronti dell'azienda italiana ReiThera: ha sviluppato un vaccino che funziona e con poche controindicazioni ma non riesce a ottenere finanziamenti pubblici. Sottolineo che il vaccino costerà molto meno di Pfizer e Moderna, di cui è stato appena annunciato un aumento di prezzo. E penso che ora ciascun Paese potrebbe acquistarlo senza la mediazione del'Ue. Green pass? Per le attività ludiche posso temporaneamente attendere. Ma per il lavoro no. Devo andare all'estero, dove ho delle aziende. Sarà un problema anche andare al ristorante per lavoro".

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