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Incendi Abruzzo ultim'ora, coppia appicca fuoco per farsi un selfie

I due volevano rendere la foto più "credibile" dopo che i Vigili del Fuoco erano riusciti a domare l'incendio nella nella pineta devastata dal fuoco

03 Agosto 2021

Incendi Abruzzo ultim'ora, coppia accende un fuoco per farsi un selfie

Non sono bastate le ore di puro terrore del pomeriggio della scorsa domenica 1 agosto a Pescara. È una storia di ordinaria follia: nella pineta Dannunziana distrutta dalle fiamme di questi giorni, una coppia ha ben pensato di accendere un piccolo falò per rendere il selfie sul luogo del disastro più "esclusivo". È quanto denunciato da un consigliere del comune di Pescara, che con amarezza racconta le assurdità a cui ha assistito durante un'emergenza grave come quella degli incendi in Abruzzo, che dalla scorsa domenica non hanno dato pace alle comunità locali.

Incendi Abruzzo ultim'ora, coppia accende un fuoco per farsi un selfie

A raccontare l'episodio è il consigliere comunale di Pescara dell’Udc Berardino Fiorilli sulla sua pagina Facebook. Dopo che l'incendio ha devastato il polmone verde della città, la pineta Dannunziana, un coppia è arrivata sul posto per scattare delle foto di quanto accaduto. Non è bastato che i Vigili del Fuoco, dopo ore di lotta contro le fiamme, fossero riusciti a far tornare la situazione sotto controllo. Per rendere il selfie di quel giorno "unico", i due hanno acceso un fuoco proprio dove fino a poche ore prima gli alberi secolari venivano divorati dall'incendio.

"Ieri mattina, mentre eravamo in sopralluogo con Commissione comunale presso la Pineta di Pescara ancora avvolta dal fumo, ci vengono a segnalare un episodio incredibile. Una coppia di individui, che aveva impellenza di farsi un selfie sul luogo del disastro, non trovando focolai accesi (per fortuna) aveva ben pensato di accenderne uno "piccolino" per poter rendere la propria foto più interessante. Alle rimostranze del passante si sarebbe giustificata dicendo che era solo un piccolo focolaio e che lo avrebbero comunque spento dopo lo scatto migliore. Naturalmente abbiamo immediatamente allertato la polizia municipale, mentre siamo rimasti tutti attoniti e senza parole", scrive Fiorilli.

"Ma siamo davvero così imbarbariti dall'esigenza di protagonismo mediatico da non vivere davvero quello che ci circonda? Siamo così immersi nell'irreale del mondo social che non esiste, da dimenticare di vivere concretamente il presente?", si chiede il consigliere, aprendo un grande interrogativo sulla distorsione della realtà provocata dai social network.

"Forse non dovrei nemmeno stupirmi troppo, considerando che episodi simili e forse anche più gravi accadono in occasioni di tragedie umane ove chi potrebbe salvare vite è invece preso dal (vano) tentativo di 'immortalare la morte'. Ma voglio stupirmi ancora, scandalizzarmi ed indignarmi. E pensandoci bene, dalla rabbia istintiva che ho provato ieri per quei soggetti, oggi provo solo profonda pena per la loro miseria umana", conclude il post.

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