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Sventato nuovo attacco hacker regione Lazio, ipotesi terrorismo sul tavolo

Tutto fermo ancora per le prossime 72 ore, ora si teme attacco "virale" su altre piattaforme istituzionali

03 Agosto 2021

Usa, attacchi hacker a metro, traghetti e fabbriche. "Colpa di Cina e Russia"

computer (foto pixabay)

Rimane aperta l'opzione terrorismo sul tavolo delle indagini intorno all'attacco hacker che ha paralizzato il sistema di prenotazione dei vaccini della regione Lazio. Alle 13 di oggi martedì 3 agosto il Copasir, organo che si occupa di coordinare l'intelligence italiana, ha sentito la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, mentre per domani è stata convocata la direttrice del Dis (l’agenzia che coordina i servizi segreti) Elisabetta Belloni

Il danno è grave, si evince dalle personalità coinvolte nelle interrogazioni. E per questo ci vogliono risposte concrete, perché la preoccupazione più grande ora è quella che gli attacchi informatici possano arrivare diversificati contro altre piattaforme istituzionali, con il caos di dati che ne deriverebbe.

Attacco hacker regione Lazio, terrorismo sul tavolo. Stop a visite e pagamenti

A occuparsi del caso sono stati coinvolti i pm dell'antiterrorismo, che ora dovranno indagare sul violento attacco hacker alla Regione Lazio. In procura a Roma ieri pomeriggio è arrivata inoltre una prima informativa della Polizia Postale. Il procuratore Michele Prestipino ha affidato gli accertamenti anche ai magistrati che si occupano dei reati informatici coordinati dal sostituto Angeloantonio Racanelli. Nel fascicolo si procede contro ignoti, a cui vengono contestati vari reati tra cui accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione.

Il coinvolgimento di tante diverse personalità nelle indagini (ricordiamo che l'attacco è ancora in corso) nasce dal fatto che la possibile espansione del fenomeno minaccia direttamente le istituzioni dello Stato e chi le rappresenta, a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del premier Mario Draghi. A Sky TG24 Alessio D'Amato, assessore alla Sanita' della Regione Lazio, ha cercato di rassicurare affermando che "entro 72 ore verranno ripristinate le funzionalità per le nuove prenotazioni di vaccino, con le medesime modalità di prima. È in corso una trasmigrazione e la deadline è quella delle 72 ore".

Il danno, però, già si vede e sarà difficile ripristinare l'intero sistema. Sono fermi pagamenti e prenotazioni, anche di visite sanitarie oltre che dei vaccini anti Covid19. D'Amato tranquillizza: "Le somministrazioni in questi giorni non si sono mai interrotte, secondo le prenotazioni precedenti che erano state prese, per cui non c'è mai stata l'interruzione della campagna vaccinale".

Nicola Zingaretti è stato però chiaro sulla risoluzione del problema: "Non trattiamo". Una posizione condivisa con il presidente del Consiglio e con gli altri vertici istituzionali che sono in contatto costante con il presidente della Regione proprio per la consapevolezza che si tratti di un attacco senza precedenti, e che potrebbe essere solo l'inizio di una campagna mirata a infliggere danni nel sistema informatico statale.

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