Venerdì, 24 Settembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Giuseppe De Donno morto suicida, qualcuno non ci sta: "Lo hanno tolto di mezzo"

Molti non credono alla versione di Giuseppe De Donno morto sucida: i commenti sui più popolari social alludono all’istigazione al suicidio

28 Luglio 2021

Giuseppe De Donno morto sucida

Fonte: lapresse.it

Sono molti gli utenti su Facebook o su altri social a non credere a chi afferma che Giuseppe De Donno sia semplicemente morto sucida. Il medico di 54 anni è deceduto martedì 27 luglio, in circostanze ancora poco chiare. Se ne è andato nella sua casa di Eremo, frazione di Curtatone in provincia di Mantova. Ma mentre veniva annunciata la sua morte, il pensiero di molti utenti era andato al plasma iperimmune contro il Covid, che il professore promuoveva dal 2020. E sono stati parecchi gli utenti che hanno ipotizzato un complotto dietro alla morte dello stimato dottore (spesso etichettato come negazionista da alcuni suoi colleghi).

Giuseppe De Donno morto sucida: "Lo hanno tolto di mezzo"

La sua storia professionale di De Donna aveva colpito l’immaginario collettivo. Questo soprattutto perché, con i suoi pensieri contro corrente, aveva subito un ostracismo da parte di colleghi, politici e giornalisti. Da qui è nata l'idea che dietro alla scomparsa del medico ci sia stato una sorta di "complotto". "Mi dispiace tanto. Molti sacrifici per la sua cura, una persona seria e onesta. Qualcosa c'è sotto. Induzione al suicidio. Ci sono tante serpi in giro... scomodo al sistema", sono le parole di un utente su Facebook. "Si sarà sentito stritolato da quel sistema clientelare, che mette sul piedistallo gli amici, e rende la vita difficile, se non addirittura impossibile, a chi ha l'onestà intellettuale e osa non piegarsi davanti ai diktat dei poteri forti - scrive invece una donna -. In questa Italietta, oggi più che mai, se non condividi il pensiero unico dominante, i meriti non valgono più nulla". 

Non sono mancati attestati di stima nei confronti del medico. "Giuseppe De Donno non è più con noi", ha scritto Elisabetta Gardini. "Sto cercando le parole. Ma ho solo un vuoto immenso. Durante il primo lockdown aspettavamo i suoi post che ci restituivano speranza. E un giorno ho avuto la fortuna di parlargli. Era l'8 giugno 2020...". 

I dubbi sulla fine del professore sono alimentati soprattutto dal fatto che le ragioni del suo suicidio non sono state ancora rese note. Alcuni hanno ipotizzato che il medico, ex primario al “Carlo Poma” di Mantova e da qualche tempo medico di base a Porto Mantovano, fosse rimasto disgustato ed affranto dopo che la medicina ufficiale aveva respinto la sua cura del plasma iperimmune. Ma nulla è ancora certo. E, mentre molti irridono chi crede nella "teoria del complotto", bisognerebbe capire anche come mai così tanti credono appunto in tali "teorie del complotto". Forse perché da tempo i più hanno perso la fiducia nelle istituzioni spietate, nei politici corrotti e nei giornalisti servili? Forse, dunque, prima di puntare il dito su chi non crede alle "fonti ufficiali" o ai "professionisti dell'informazioni", etichettando quella persona come bigotta o ignorante, bisognerebbe capire i motivi per i quali quella persona è portata a non credere più alle parole dei sopracitati "potenti".

Giuseppe De Donno morto sucida: il cordoglio della politica

"Ho appreso ieri sera la triste notizia della scomparsa del dott. Giuseppe De Donno", ha esordito Giulio Gallera. "Era un valido professionista, io l’ho conosciuto a Mantova lo scorso anno durante la fase più difficile e dolorosa della pandemia. In quell’occasione lo avevo ringraziato moltissimo per la passione con la quale si è speso non solo per curare i suoi pazienti ma anche per sviluppare e sperimentare strumenti e terapie innovative per sconfiggere il Covid-19, come l’utilizzo del “plasma iperimmune”. Si trattava, continua Gallera di "un combattente positivo, per questo la sua morte improvvisa è per tutti ancora più dolorosa. Esprimo le più sincere condoglianze alla famiglia. Buon viaggio, Dottore!".

"Siamo profondamente colpiti e addolorati dalla tragica notizia della scomparsa del dottor Giuseppe De Donno, medico ed ex primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, in prima linea nella lotta al Covid e promotore della terapia con il plasma iperimmune. Alla sua famiglia, ai suoi cari e ai tanti colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato va il cordoglio e la vicinanza di Fratelli d'Italia". Queste invece le parole di Giorgia Meloni.

Giuseppe De Donno, chi è il medico che curava il Covid con il plasma

Il medico era diventato un nome noto nel panorama scientifico in quanto curava il Covid con il plasma iperimmune. Questa iniziativa aveva aperto la strada della ricerca intorno alle potenziali cure contro il Sars-Cov-2 e il medico aveva grandi ambizioni in merito.

Il medico è stato primario di pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova ed era stato il primo nel 2020 a iniziare la cura del Covid con le trasfusioni di plasma iperimmune, la controversa terapia che prevedeva l'infusione di sangue di contagiati dal coronavirus, opportunamente trattato, in altri pazienti infetti. All’inizio di giugno si era dimesso dall‘ospedale di Mantova per cominciare, il 5 luglio, la nuova professione di medico di base a Porto Mantovano.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x