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Sterilgarda, Green pass per i lavoratori: il web chiede di boicottare l'azienda

L'impresa mantovana sceglie la linea dura contro la pandemia e manda una notta dove invita tutti i dipendenti a vaccinarsi

28 Luglio 2021

Sterilgarda, Green pass per i lavoratori: il web chiede di boicottare l'azienda

Fonte: sito Sterilgarda

Sterilgarda, la grande azienda alimentare (è il quarto produttore di latte in Italia) di Castiglione delle Stiviere è finita al centro della campagna no Green pass dopo che, in una nota per i lavoratori, la dirigenza invitava all'obbligo vaccinale. In poche ore il web si è riempito di post che chiedono agli utenti di collaborare per boicottare la nota azienda mantovana al grido di "Oggi a loro domani a noi".

I primi a ipotizzare l'obbligo vaccinale sul posto di lavoro erano stati alcuni dirigenti di Confindustria, ma anche dal ministero della Salute erano arrivate voci a sostegno della misura. Mentre al centro del dibattito ci sono soprattutto scuola e sanità, non manca chi si interessa dei lavoratori dipendenti e chiede l'estensione del Green pass anche nelle aziende. Tra queste, l'iniziativa di Sterilgarda ha fatto il giro del web e ha sollevato non poche critiche nei confronti dell'impresa mantovana, leader del settore caseario.

Sterilgarda, Green pass per i lavoratori: il web chiede di boicottare l'azienda

Pugno di ferro quindi dalla dirigenza di Sterilgarda nei confronti dei 350 dipendenti dell'azienda. Il presidente del consiglio di amministrazione Fernando Sarzi ha inviato a lavoratori e fornitori una comunicazione con la quale viene specificato che a chi non si vaccinerà contro il Covid potranno essere cambiate le mansioni in modo "da escludere rischi di contagio per contatti con altri dipendenti". Ma il punto che ha scatenato l'ira dell'opinione pubblica riguarda la clausola per cui "nel caso tale cambio di mansioni non fosse possibile, il lavoratore non verrà ammesso in azienda con sospensione della retribuzione sino alla ripresa dell’attività lavorativa". In pratica, senza vaccino il rischio è di rimanere fuori dalla Sterilgarda senza stipendio, anche se per ora sembra improbabile il licenziamento in tronco.

La nota ha già fatto il giro del web, dove ha sollevato l'indignazione di cittadini e consumatori. Sterilgarda, tramite il proprio legale, cerca di rispondere spiegando che sono in corso le valutazioni su come procedere per "salvaguardare il diritto al lavoro e il diritto alla salute, che sono diritti di tutti", in un momento del periodo pandemico nel quale i contagi sono in ripresa e al contempo viene offerta a tutti l’opportunità di sottoporsi a vaccinazione. E sempre il legale dell'impresa mantovana aggiunge: "Non è detto che si debba effettivamente arrivare alla sospensione dal lavoro, ma è una delle opzioni che sono sul tavolo e che verranno prese in considerazione prima di settembre, alla ripresa del lavoro dopo le ferie".

Green pass per lavorare in Sterilgarda, il web: "Vergogna, non comprerò mai più i vostri prodotti"

Prima di diramare la nota a dipendenti e fornitori, Sterilgarda ha avviato un tavolo con la rappresentanza sindacale unitaria interna al gruppo e con il medico del lavoro che segue la società, così da trovare la soluzione più idonea, come spiega il legale dell'azienda. Nella lettera ai dipendenti si legge: "È convinzione della società che gli strumenti di contenimento della pandemia, in primis i vaccini, siano e saranno fondamentali per evitare la reintroduzione di misure restrittive. Tutelare l’azienda dai rischi biologici rientra tra gli obblighi del datore in tema di sicurezza sul posto di lavoro. La normativa in vigore prevede già, per molte categorie di lavoratori, la somministrazione obbligatoria di vaccini quali quello contro il tetano, contro l’epatite B o il vaccino antitubercolare. A ciò si aggiunga che la sottoposizione alla vaccinazione costituisce anche uno strumento etico di rispetto e tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, oltre che di tutti coloro che si trovano a dover già convivere con situazioni patologiche incompatibili con la somministrazione del vaccino, rimanendo pertanto soggetti esposti al contagio in ambiente lavorativo".

Ma c'è chi sul web, leggendo questa comunicazione, non ha potuto non vedere nella nota lo spettro dell'obbligo vaccinale. "Dovreste opporvi a questo abominio di lasciapassare degno dei peggiori regimi degli anni trenta! È una vergogna e state pur certi che non comprerò mai più i vostri prodotti!", si legge in un commento sotto il post di Sterilgarda che precisa il non licenziamento dei dipendenti dove possibile.

Altri lavoratori chiedono di unirsi e boicottare l'azienda dicendo: "Oggi a loro domani a noi", in riferimento alle ultime dichiarazioni che vedono grandi enti come Confindustria schierati dalla parte dell'obbligo vaccinale sul posto di lavoro. C'è anche chi parla di ricatto e corsa al ribasso: "Credo che in Italia le regole sulla sanità e sull'iter produttivo in campo alimentare siano sufficientemente sicure, anche più sicure di tanti altri paesi europei. Ora ciò che avete pubblicato è stato molto chiaro e credo che chi ha buon senso possa capire che non si possono accettare questi ricatti. Inoltre queste strategie di licenziamento per assumere altri a 200,00 o 300,00 € in meno è penosa. Troppi industriali negli ultimi 10 anni adottano ogni genere di strategia per abbassare il costo dei propri dipendenti, poi loro incrementano i guadagni e automatizzano tutto. Acquistano autovetture lussuose, case vacanza ecc...Atteggiamenti vergognosi che accrescono le differenze sociali. Quando va male va sempre male per gli operai che perdono il lavoro, ma quando va bene, per gli operai non ci sono mai i soldi...vergognatevi!"

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